Trump valuta l’uscita unilaterale dal Cusma
TORONTO – Donald Trump starebbe valutando un’uscita unilaterale degli Stati Uniti dal Cusma. E a conferma di questo scenario – potenzialmente devastante per l’economia canadese – il presidente americano avrebbe a più riprese espresso questa ipotesi negli ultimi mesi durante gli incontri con il suo entourage alla Casa Bianca. A rivelarlo è una fonte autorevolissima, Bloomberg, a conferma di come ci sia del vero riguardo un’ipotesi che per la verità sta circolando ormai da tempo sia a Washington che a Ottawa. Incertezza che si somma a incertezza, quindi, proprio quando i negoziati tra Canada, Stati Uniti e Messico per il rinnovo dell’accordo di libero scambio stanno per entrare nel vivo.
Il Cusma, voluto dallo stesso inquilino della Casa Bianca durante il suo primo mandato presidenziale, è stato approvato nel 2019 e prevede il rinnovo entro il prossimo luglio. Nel caso in cui i tre Paesi firmatari decidessero per il via libera, il trattato verrebbe rinnovato per i prossimi sedici anni. Nel caso in cui invece mancasse un accordo di fondo, il Cusma rimarrebbe in vigore, ma con la possibilità di essere rinegoziato con frequenza annuale fino al naturale esaurimento, previsto per il 2036. Lungo questo lasso di tempo, ogni Paese firmatario avrà la possibilità di sfilarsi e uscire dal patto, con un semplice preavviso di sei mesi. Si tratta quindi di equilibri delicatissimi, che devono fare i conti con le relazioni burrascose tra il Canada e gli Stati Uniti che si trovano nel bel mezzo di una guerra commerciale fatta di tariffe e contro dazi ritorsivi.
Ma quanto è credibile un’uscita unilaterale di Washington dall’accordo di libero scambio? Ieri la presidente messicana Claudia Sheinbaum ha minimizzato la probabilità che Trump decida di ritirare gli Stati Uniti dall’accordo. “Non ci crediamo, e non è mai stato detto nelle telefonate che ho avuto con il presidente Trump, perché per loro è molto importante,” ha ribadito Sheinbaum durante la sua conferenza stampa quando le è stato chiesto della storia di Bloomberg News.
Il primo ministro Mark Carney ha dichiarato martedì di aver avuto una conversazione “positiva” con Trump che includeva un discorso sulla revisione dell’Accordo Canada-Stati Uniti-Messico (CUSMA), anche se non ha approfondito tali discussioni.
Trump in questi mesi ha richiesto ulteriori concessioni commerciali da Ottawa e Città del Messico e ha fatto pressioni per affrontare questioni non correlate, tra le quali l’immigrazione clandestina, il traffico di droga e la Difesa.
Ora resta da capire se quella dell’uscita degli Usa dal trattato sia davvero una strada che Trump vuole percorrere, o se sia semplicemente un’ipotesi messa in giro per alzare la posta in sede negoziale.
In alto, il presidente americano Donald Trump (foto: X – Trump)
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