Toronto

Toronto, svelato il bilancio 2026: aumento minimo delle tasse e stop alle tariffe Ttc

TORONTO – La Città di Toronto ha presentato ieri a City Hall il bilancio per il 2026, che secondo l’amministrazione comunale è fortemente incentrato sull’accessibilità economica.

Il budget prevede il congelamento delle tariffe del TTC, l’introduzione di un tetto mensile ai costi per i passeggeri ed un aumento contenuto della tassa sulla proprietà pari al 2,2 per cento (complessivo).

Il piano finanziario, illustrato dal City Manager, Paul Johnson, è stato spiegato politicamente dalla sindaca Olivia Chow la quale ha sottolineato che, grazie agli sforzi richiesti ai vari dipartimenti comunali per migliorare l’efficienza, l’utilizzo delle riserve e nonostante una pressione di bilancio residua di circa un miliardo di dollari, la Città può permettersi un aumento più contenuto delle imposte. «Assolutamente sì, la Città di Toronto può permettersi questo bilancio molto accessibile», ha dichiarato la Chow. Secondo la sindaca, il bilancio 2026 è incentrato su accessibilità economica, sicurezza e creazione di buoni posti di lavoro. La Chow ha inoltre spiegato che l’aumento limitato della tassa sulla proprietà è reso possibile anche da alcune misure fiscali introdotte dalla sua amministrazione. «Rendiamo il bilancio più equo spostando il peso fiscale dalle famiglie agli speculatori ed agli acquirenti di immobili di lusso», ha affermato, facendo riferimento all’aumento della Municipal Land Transfer Tax per le abitazioni con valore superiore ai 3 milioni di dollari, che dovrebbe generare 150 milioni di dollari, ed alla tassa sulle abitazioni sfitte che porterà circa 100 milioni.

Il bilancio proposto per il 2026 include, dicevamo, un aumento complessivo del 2,2 per cento per i proprietari immobiliari: lo 0,7 per cento come incremento generale della tassa sulla proprietà e l’1,5 per cento destinato al City Building Fund. Si tratterebbe dell’aumento più basso durante il mandato della sindaca Chow ed arriva a pochi mesi dall’inizio del periodo elettorale municipale. Sebbene sia considerata una possibile candidata alla rielezione, la sindaca non ha ancora confermato ufficialmente le sue intenzioni. In precedenza, Chow aveva approvato aumenti del 9,5 per cento nel 2024 e del 6,9 per cento nel 2025. Questa volta, invece, si è fermata al 2,2% e molti insinuano che si tratti, piuttosto, di una mossa elettorale.

Interpellata in proposito, la Chow ha affermato di non avere in mente alcuna cifra specifica all’inizio del processo di bilancio, aggiungendo di non aver ancora preso una decisione circa una sua ricandidatura alla carica di sindaco di Toronto.

Negli ultimi mesi, la sindaca aveva in realtà già segnalato l’obiettivo di contenere l’aumento delle tasse, arrivando a novembre a rimuovere i membri retribuiti del consiglio della Toronto Parking Authority ed a respingere l’ipotesi di aumenti fiscali per coprire i costi non finanziati dei rifugi. In autunno, la Città ha inoltre introdotto un blocco delle assunzioni per i ruoli non essenziali. E la stessa Chow aveva affermato che il bilancio avrebbe puntato a «gestire in modo responsabile le risorse pubbliche, proteggendo allo stesso tempo i servizi su cui le persone fanno affidamento ogni giorno».

A proposito di servizi, il bilancio prevede anche – come accennavamo all’inizio – un nuovo congelamento delle tariffe del TTC e l’introduzione di un tetto mensile ai costi per gli utenti, finanziato in parte attraverso un prelievo una tantum di 35 milioni di dollari dalle riserve. «In un momento in cui famiglie e imprese affrontano forti pressioni legate al costo della vita, la città si concentra su una gestione attenta delle spese, sul rafforzamento della sicurezza e sugli investimenti di base a sostegno dell’occupazione e dell’economia locale», ha concluso la sindaca.

Nella foto in alto: Olivia Chow, sindaca di Toronto (da Twitter X – @MayorOliviaChow)

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