Toronto

Toronto, corruzione in Polizia: 7 agenti agli arresti

TORONTO – Sette agenti in servizio presso la Polizia di Toronto, più un ex poliziotto in pensione, sono stati identificati come sospetti in un complesso complotto finalizzato all’omicidio di un ufficiale penitenziario dell’Ontario e sono stati arrestati, anche per una serie di altri reati emersi durante l’indagine.

A darne notizia, ieri, è stato il capo della York Regional Police durante una conferenza stampa congiunta con il capo della polizia di Toronto, Myron Demkiw, convocata per illustrare gli esiti della lunga indagine, denominata “Project South”.

L’indagine è iniziata a giugno 2025 dopo un attacco alla residenza dell’ufficiale penitenziario, che si trova nella York Region. Nelle successive trentasei ore, i sospetti, alcuni dei quali armati e mascherati, si sono recati presso l’abitazione con l’intento di uccidere la vittima, danneggiando anche una volante della polizia parcheggiata nel vialetto. Il vicecapo della York Regional Police, Ryan Hogan, ha precisato che non esistono prove di legami tra la vittima e le organizzazioni criminali, bensì “il complotto nasce dalla sua integrità professionale e dalla dedizione al suo lavoro”. E probabilmente proprio questa sua integrità rappresentava un ostacolo agli interessi criminali degli agenti finiti sotto inchiesta; l’indagine partita da quel tentato omicidio ha infatti rivelato una vera e propria rete di corruzione e criminalità all’interno della Polizia di Toronto, della quale avrebbero fatto parte, a vario titolo, i poliziotti poi arrestati: i sergenti Robert Black e Carl Grellette, gli agenti Timothy Barnhardt, Saurabjit Bedi, Derek McCormick ed Elias Mouawad nonché padre e figlio, John Madeley Sr. (agente in pensione) e John Madeley Jr. (agente in servizio).

Le accuse complessive includono, a parte il complotto per omicidio, anche la corruzione, il traffico di droga, il furto di proprietà, la distribuzione non autorizzata di informazioni riservate, la violazione della fiducia pubblica, il possesso di armi da fuoco proibite, il travestimento con intento criminale. Alcuni agenti avrebbero divulgato informazioni confidenziali a Brian Da Costa, figura di spicco nel traffico di droga nell’area della GTA, con legami internazionali; un altro agente avrebbe trafugato una notevole quantità di documenti rubati (tra cui patenti, tessere sanitarie e passaporti) presso una struttura della polizia; altri avrebbero “coperto” distributori illegali di cannabis e fentanyl, ricevendo tangenti in cambio di protezione dalle indagini. Di tutto, di più, insomma. Una vicenda “dolorosa e sconvolgente”, l’ha definita il capo della Polizia di Toronto, Myron Demkiw.

La Polizia di York ha infine identificato altri sospetti civili: una ventina di persone che avrebbero fatto parte della stessa “rete” criminale. Insieme ai poliziotti.

Ecco il comunicato stampa della York Regional Police: Seven Toronto Police Service Officers, One Retired Officer Among 27 Suspects Charged in Project South

Nella foto in alto, da sinistra: il capo della Toronto Police, Myron Demkiw; il capo della York Regional Police, Jim MacSween, ed il vice Ryan Hogan; qui sotto, il video della conferenza stampa sui risultati di Project South” 

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