Canada

Storia della parrocchia della Madonna della Risurrezione a Ottawa

OTTAWA – Come figlia di genitori immigrati, e immigrata io stessa da bambina, sono cresciuta accanto a genitori che si trovavano costantemente a fare i conti con le due facce di una nuova avventura: da un lato, le opportunità di crescita economica, mobilità sociale e libertà politiche che li avevano spinti a partire; dall’altro, i dubbi, la solitudine, le difficoltà linguistiche e la scarsa conoscenza delle norme istituzionali, sociali e politiche del loro nuovo Paese.

Lontani dal mondo che avevano sempre conosciuto, dal quale avevano scelto consapevolmente di allontanarsi, sradicando se stessi e le proprie famiglie nella speranza di costruire una «vita migliore», questi immigrati si ritrovavano privati di tutto ciò che aveva contribuito a formare la loro esperienza. I più fortunati erano emigrati insieme all’intera famiglia allargata, ma anche in quei casi mancava qualcosa di fondamentale nella loro vita sociale e spirituale.

Come hanno fatto questi nuovi canadesi a superare le difficoltà e a costruirsi una vita prospera nel loro nuovo Paese? Oltre a fare affidamento sulla famiglia, cercavano conforto in alcune delle istituzioni che avevano dato significato alle loro esistenze e che rappresentavano per loro un punto di riferimento, un senso di comunità e di appartenenza. La maggior parte di loro era cresciuta in anni particolarmente turbolenti, segnati da due guerre mondiali e da profondi sconvolgimenti economici e sociali.

Per gli italiani di quella generazione, la Chiesa e l’assistenza pastorale rappresentavano un punto fermo, non soltanto per rispondere ai bisogni spirituali, ma anche per ritrovare un senso di casa, di comunità e di appartenenza.

La Chiesa offriva un luogo familiare, uno spazio nel quale comprendere la nuova realtà attraverso spiegazioni accessibili, espresse nella propria lingua. La Chiesa, la parrocchia e il parroco costituivano le fondamenta della comunità.

Ottawa non faceva eccezione. Nella prima metà del Novecento, l’immigrazione italiana si concentrava soprattutto attorno alla parrocchia di Sant’Antonio. Verso la fine degli anni Settanta, tuttavia, la forte richiesta proveniente dalla comunità italiana portò alla nascita di una nuova parrocchia, grazie all’impegno e al lavoro instancabile di persone come Alice Bartolo. Profondamente preoccupata per il benessere spirituale delle famiglie italiane, Alice si impegnò con particolare dedizione anche nella tutela e nel sostegno dei bambini.

Padre Barry McGrory, parroco della Holy Cross Parish, riconobbe che numerose famiglie italiane avevano bisogno di assistenza pastorale nella propria lingua. Nel novembre del 1978 venne celebrata la prima Messa in italiano presso la scuola St. Victor. Il 28 agosto 1979, padre Anthony Ostan, appartenente alla congregazione degli Oblati di Maria Immacolata (O.M.I.), fu nominato viceparroco della Holy Cross Parish.

Nel maggio del 1980 si comprese che, per rispondere alle esigenze di una popolazione italiana in costante crescita, erano necessarie due parrocchie italiane a Ottawa.

Il 13 aprile 1984, con un decreto diocesano firmato dall’arcivescovo J.A. Plourde, la Madonna della Risurrezione ottenne ufficialmente lo status di parrocchia. Una successione di vescovi e arcivescovi credette nel progetto e sostenne la nuova comunità parrocchiale, che già nel censimento del 1981 aveva superato Sant’Antonio per numero di famiglie italiane.

Seguirono anni di raccolte fondi, di ricerca e acquisizione di un terreno per la costruzione della chiesa e, infine, di lavori edilizi. Nel gennaio del 1989, padre Gilles Comeau fu nominato viceparroco della nuova parrocchia.

Nel maggio dello stesso anno, padre Paul Michalak venne nominato parroco della Madonna della Risurrezione. Fu proprio durante quel periodo che venne benedetta la prima pietra della nuova chiesa: un gesto di fede che precedette l’inizio dei lavori e ne accompagnò simbolicamente la realizzazione.

Finalmente, il 23 settembre 1990, monsignor Marcel Gervais, arcivescovo di Ottawa, impartì la solenne benedizione della chiesa.

Con la nuova parrocchia e la chiesa ormai completata, la comunità continuò a crescere e a consolidarsi. Il 29 dicembre 1991, la Madonna della Risurrezione accolse un nuovo parroco, padre Antonio Pannunzi, degli Oblati di Maria Immacolata. Da allora, padre Pannunzi è rimasto alla guida della parrocchia, accompagnandone il cammino fino a oggi.

Nel corso di trentaquattro anni, la parrocchia è cresciuta, si è sviluppata e ha attraversato profondi cambiamenti, sia nella propria identità sia nella composizione demografica della comunità. È proprio per questo che padre Pannunzi ha avviato il progetto Per non dimenticare, con l’obiettivo di documentare e preservare adeguatamente la storia di questa parrocchia italiana di Ottawa.

La storia della Madonna della Risurrezione è, in fondo, anche la storia della comunità italo-canadese di Ottawa. Il duro lavoro, i traguardi raggiunti e il contributo che la vita parrocchiale ha offerto al percorso di crescita e di integrazione dei suoi fedeli meritano di essere ricordati, documentati e celebrati.

Maryantonett Flumian

Maryantonett Flumian è una ex viceministra federale che ha lavorato con l’editore del Corriere Canadese, l’Onorevole Joe Volpe

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