Azzurrini di baseball, quinto KO:
sconfitti anche dall’Australia

di corriere canadese del September 14, 2022

BRADENTON - Nemmeno nell’ultima partita del girone è riuscita ad arrivare la arrivata la prima vittoria del Mondiale Under 18, per l’Italia di Francesco Aluffi.

Gli azzurrini vanno subito sotto, ma riescono immediatamente a rimettersi in carreggiata; lottano su ogni lancio, su ogni giro di mazza con grande intensità e hanno in Davide Montanari un lanciatore partente molto solido, alla fine cedono solo nel settimo inning (5-4), con un paio di errori difensivi e alcune incertezze. Questa volta, al contrario del passo indietro compiuto contro Panama, c’è anche qualche piccolo rammarico.

È una base ball a determinare il primo punto australiano. Il partente azzurro Davide Montanari, dopo aver fatto battere una rimbalzante al lead-off, Jaxon Limpus, concede la prima a Joshua Davies il quale, poco dopo, ruba la seconda; sulla texas di Max Smith gli aussie passano in vantaggio, mentre Smith arriva in seconda sul tiro in diamante di Tommaso Adorni. Avvio ancora una volta in salita per una squadra che, invece, avrebbe avuto bisogno di provare a tenere l’avversario nel mirino. Non che un solo punto di scarto possa rappresentare una situazione incolmabile, ma certamente il morale ha bisogno di altro.

Anche nel secondo attacco gli australiani giocano aggressivamente e l’Italia si fa trovare impreparata in un paio di situazioni in cui avrebbe potuto chiudere, oltretutto senza subire ulteriori punti. Invece va in battuta per la seconda volta, dopo aver incassato il punto del 2-0. Lo segna l’esterno sinistro, dalle chiare origini italiane, Nick Bertucci che, dopo aver battuto un doppio contro la recinzione a scavalcare Adorni al centro, sfrutta una eliminazione in diamante di Speirs per arrivare in terza. Sulla successiva rimbalzante di McClelland su Montanari il pitcher azzurro prova a mettere in trappola Bertucci in terza, ma il tiro è tardivo e troppo alto (nel frattempo McClelland, ignorato, arriva salvo in prima per scelta difesa). Il successivo battitore batte un pop su Luciani: l’out al volo è facile, ma non si completa il doppio gioco difensivo (McClelland si era staccato anticipatamente dalla prima) per una assistenza sballata e il punto arriva a casa.

L’Italia accorcia le distanze con i parmigiani Adorni e Ragionieri: il capitano conquista la prima con 4 ball, il compagno di reparto lo porta a casa con un tremendo triplo in mezzo al buco tra esterno destro ed esterno centro. Una bella reazione che da lì a poco si trasformerà nel punto del momentaneo pareggio 2-2. Nella terza ripresa, dopo aver ben difeso nella parte alta, nonostante un triplo al centro di Max Stagg, gli azzurrini pareggiano: Edoardo Cornelli ricomincia il giro di line-up con una valida in ritardo e va in seconda quando Zazza è colpito dal lanciatore partente australiano, Miller Bell; sull’eliminazione al volo al centro di Wong, avanza in terza e corre per casa su lancio pazzo.

Nella parte bassa del quarto i canguri cambiano il lanciatore e mandano sul monte Adam Bates: Filippo Venditti apre con una valida nel buco al centro, ma non riesce a correre oltre la prima base, Ragionieri va in prima perché colpito, mentre Luciani non riesce a fare avanzare i compagni perché si fa eliminare al volo su bunt di sacrificio. Dopodiché Bates si sbarazza di Cornelli e Zazza con due strike-out e l’Italia spreca una buona occasione.

Nel quinto arrivano i regali dell’Australia e l’Italia non li sfrutta: Williams Wong lima la prima base e poi avanza su lancio pazzo, su tentativo di pickoff fallito, con palla all’esterno centro avanza fino in terza e lì rimane per un po’ di tempo. Va in base anche Tommaso Adorni e a quel punto il manager australiano, Andrew Kyle cambia il lanciatore. Alessandro Volpe affronta i lanci del nuovo pitcher, Callum Wallace e gli dà il benvenuto lavorando tantissimo, costringendolo a 10 lanci per eliminarlo al piatto (è il secondo out, perché nel frattempo Annunziata era stato eliminato con una rimbalzante in diamante sulla quale Wong non si era mosso dal cuscino di terza). A quel punto, con corridori agli angoli, e Venditti nel box, il dug-out azzurro chiama la strategia di doppia rubata: Adorni si fa prendere in trappola tra prima e seconda, mentre Wong parte dalla terza, ma il tiro dell’interbase, che aveva tagliato sull’assistenza del pitcher, è preciso e Wong è out a casa.

Nemmeno il challenge, chiesto dal manager azzurro, Francesco Aluffi, sortisce effetto: gli arbitri non tornano sulla loro decisione e il punteggio rimane sul 2-2.

Si sblocca, invece, nella parte alta del settimo inning quando Montanari, che ha tirato una partita straordinaria, mette in base i primi due uomini che affronta (valida di Speirs, base ball a McClelland); a quel punto Aluffi decide che è arrivato il momento, dopo 6 inning e più, con 92 lanci sul groppone, di dare il giusto rilievo alla sua prestazione. Entra Sebastiano Catellani: l’Australia prova il bunt di sacrificio ma Laise e Cornelli eliminano il corridore più avanzato in terza, sul successivo tiro in prima, per cercare di completare un doppio gioco difensivo arriva un errore che fa avanzare due uomini e così il gioco voluto dagli australiani è completato. Arriva una base ball che riempie le basi e su valida di Joshua Davies entrano due punti che poco dopo diventano 3 su un altro errore della difesa. L’Italia va sotto di 3 e resta un solo attacco.

Nel proprio ultimo attacco l’Italia non molla. Laise e Wong battono due singoli back-to-back al centro e lo fanno con il cuore e con la voglia di dimostrare che si può tutto, anche raddrizzare una partita all’ultimo attacco. Annunziata lima la base e riempie i cuscini, costringendo il manager australiano a sostituire il lanciatore. Con le basi piene gli azzurri mandano il capitano in battuta: volata di sacrificio e punto del 3-5.

Poi tocca ad Alessandro Volpe: rimbalzante profonda sull’interbase; mentre Wong corre a casa (4-5) Annunziata viene eliminato in seconda, ma rompe il doppio gioco e l’Italia è ancora viva, con Venditti nel box. Purtroppo finisce con un pop sul lanciatore.

Ora, di certo per gli azzurri c’è che il calendario del girone per i piazzamenti di consolazione prevede 3 partite contro le squadre che sono arrivate dal quarto al sesto posto nel girone A. Mancano ancora i recuperi di mercoledì 14 settembre ma, salvo stravolgimenti, le formazioni da affrontare dovrebbero essere Brasile, Sudafrica e Canada. Il Calendario dice: giovedì 15 settembre, venerdì 16 settembre e sabato 17 settembre.

Michele Gallerani

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