Diplomazia, agenda politica e leadership comunitaria
TORONTO – La vita di un diplomatico non è certo facile. Deve rispondere a troppe istanze: il Ministro degli Affari Esteri, gli ambienti politici del Paese ospitante, i connazionali all’estero che potrebbero aver bisogno di servizi e assistenza, nonché gli interessi imprenditoriali delle province del Paese d’origine, sempre alla ricerca — e spesso in attesa — di sostegno per le proprie esigenze di esportazione. L’elenco potrebbe continuare, ma al centro di tutto vi è soprattutto il compito di tutelare l’immagine del proprio Paese e i diritti di cui godono i connazionali all’estero, mentre questi si adattano ad una nuova identità.
E non ho ancora aggiunto che non ci si può aspettare alcuna comprensione quando si finisce per urtare la suscettibilità di qualche personalità locale, dotata di un ego particolarmente sensibile e convinta della propria importanza. Alcuni lo sono davvero; altri, invece, sperano di sfruttare la propria presenza per ottenere vantaggi contingenti.
Martedì sera, in un ristorante di fascia alta su College Street, DaNico, il nuovo Console Generale Andrea Bertozzi e sua moglie, Kristina Zubayulaeva, hanno ospitato alcuni esponenti della leadership italo-canadese di Toronto, con l’intento di rivolgere a tutti un gesto di benvenuto e di presentarsi ufficialmente nella loro nuova veste istituzionale. Un’iniziativa senz’altro meritevole di apprezzamento.
L’atmosfera era di prim’ordine. Gli stuzzichini e il servizio, come si conviene ad un ristorante di livello Michelin specializzato in cucina italiana, erano impeccabili e persino superiori alle aspettative. L’evento ha saputo trasmettere il tono elevato e le ambizioni di una relazione emergente tra Italia e Canada, proprio mentre il Canada, e più precisamente il nostro Paese, guarda sempre più verso l’Europa per compensare le carenze e il progressivo deterioramento dei rapporti politici e commerciali con i nostri partner continentali nordamericani.
La presenza di diversi membri del Parlamento canadese, di rappresentanti dell’Assemblea legislativa dell’Ontario, riunita a Queen’s Park, e di funzionari consolari di altri Paesi europei ha rafforzato l’impressione che la squadra di Bertozzi sia partita con il piede giusto, mettendosi immediatamente al lavoro.
Anche la presenza discreta dell’Ambasciatore Alessandro Cattaneo, che ha dedicato un paio d’ore alla serata, interrompendo i preparativi per la Convenzione Canada-UE sulle relazioni commerciali — si veda pagina 3 del giornale di oggi — ha ricordato a tutti che questa amministrazione è determinata a mettere gli interessi nazionali al servizio della crescita della comunità italo-canadese ed a promuoverla attraverso il suo contributo. Che così sia.
Traduzione in Italiano – dall’originale in Inglese – a cura di Marzio Pelù
Nella foto in alto, il Console Generale d’Italia a Toronto, Andrea Bertozzi, con l’Onorevole Joe Volpe, Editore del Corriere Canadese; qui sotto, l’Ambasciatore d’Italia in Canada, Alessandro Cattaneo, con l’Onorevole Joe Volpe, Editore del Corriere Canadese e, a seguire, una fotogallery dell’evento
















