Cultura

Risate e giallo: Christian De Sica sulle orme di Agatha Christie

TORONTO – Per essere precisi, la classica storia del “chi è il colpevole” si riferisce all’età d’oro della narrativa gialla degli anni ’20 e ’30, guidata da autori britannici come Dorothy L. Sayers e Agatha Christie. Ma ci sono state variazioni della narrazione del detective per quasi millenni, il che potrebbe anche spiegare parte dell’ossessione italiana per i drammi criminali.

E sebbene il cinema italiano abbia padroneggiato il sottogenere horror-crime thriller (“Giallo”), le sue influenze potrebbero aver superato Agatha Christie o Edgar Allan Poe. Forse anche oltre la finzione stessa. La congiura dei Pazzi contro i Medici, ad esempio, ha consumato storici italiani per oltre 500 anni, con investigatori forensi che decifrano lettere criptate ancora oggi.

Gli italiani hanno sempre amato un puzzle elaborato, motivo per cui l’ultima giallo-commedia di Eros Puglielli – Agata Christian – Delitto sulle nevi – non è certo l’eccezione o il colpo a sorpresa che alcuni pensano. Il titolo omonimo è un ovvio riferimento alla romanziera britannica di gialli, interpretata da Christian De Sica. Ma il film riunisce anche un cast corale di stelle per il giallo italiano, che include Paolo Calabresi, Lillo Petrolo, Sara Croce e Chiara Francini.

La trama: un gruppo di magnati del gioco invita un criminologo in una villa di lusso nella Valle d’Aosta per il lancio di un nuovo gioco da tavolo. E quando l’inventore e patriarca della famiglia viene assassinato durante l’evento, inizia un’indagine a lenta combustione, guidata dal brillante detective di De Sica.

Tutti i cliché tipici sono applicati con cura qui, mentre si sviluppa un classico thriller giallo-comico. Eppure, in un certo senso, il film sembra più americano che italiano, prendendo molti dei suoi indizi da due film del 2019: Coltelli fuori (con Daniel Craig) e Murder Mystery (con Adam Sandler). La principale differenza sono le interpolazioni romane di De Sica, che hanno definito gran parte della sua carriera nel cinema comico.

Il regista Eros Puglielli conferma persino che il film rappresenta una deviazione deliberata dal tradizionale genere “Cinepanettone” – riferendosi a film natalizi usciti esclusivamente per l’intrattenimento natalizio.

“Non la definirei una commedia natalizia tradizionale. Non è un film con una trama sottile e schizzi sparsi. Qui, la commedia e la trama gialla si intrecciano, si muovono in perfetta sincronia. È un modello diverso, una commedia che sfrutta l’integrità strutturale rispetto al classico ”chi il coplevole””.

Sfruttando l’integrità strutturale, Puglielli punta a un nuovo approccio alla comicità. Mentre il tipo nazionale di umorismo tende a puntare sulla comicità grossolana e sulle battute locali, Agata Christian ancora il suo umorismo alla trama, permettendo al cast di concentrarsi su dinamiche di personaggi complesse.

Con una struttura narrativa convincente e una splendida scenografia – non tipica delle commedie italiane – questo giallo italiano è imprevedibile sotto più di un aspetto.

Immagini per gentile concessione di Medusa        

Massimo Volpe, autore di questo articolo, è un filmmaker e scrittore freelance di Toronto: scrive recensioni di film/contenuti italiani su Netflix

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