York e Peel, si ritorna in presenza

di Mariella Policheni del February 16, 2021

TORONTO - Il D-Day è arrivato anche per gli studenti che risiedono a Toronto e delle regioni di York e Peel, fanalini di coda nello scaglionamento dei rientri nelle scuole. Riprendono oggi infatti le lezioni in presenza in sei provveditorati scolastici dopo che, nell’ambito del lockdown provinciale, lo studio era avvenuto solo online.

Tra malumori e difficoltà - i primi da parte dei ragazzi, mentre delle seconde sono stati costretti a farsene carico i genitori - la didattica a distanza, nelle aree con il maggior numero di contagi di Covid-19, è stata l’unica via possibile. Almeno secondo il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce che si è affidato - così ha detto - ai consigli del dottor David Williams, Chief Medical Officer of Health dell’Ontario.

Un rientro sui banchi di scuola accompagnato da nuove misure atte a garantire un margine di sicurezza maggiore: il governo ha deciso che anche i bambini dal grado 1 al grado 3 dovranno indossare le mascherine in classe e - nel caso in cui non sia possibile mantenere la distanza fisica - anche negli spazi aperti. Eppoi maggiore screening e test per gli asintomatici.

Tra l’altro un modulo di screening anti- Covid-19 più dettagliato dovrà essere compilato ogni giorno dagli studenti o dai loro genitori, prima di recarsi a scuola.

“Non c’è niente di più importante del riportare a scuola i bambini in sicurezza - ha detto giorni fa il ministro Lecce - siamo stati i primi a chiudere le scuole nel Paese lo scorso marzo e siamo l’unica provincia che ha deciso di riaprirle con cautela e in modo graduale”.

E sempre seguendo la stessa linea, giovedì scorso il ministro dell’Istruzione della provincia aveva annunciato la decisione di posticipare il March Break al 12 aprile: le famiglie, ha lasciato intendere Lecce, avrebbero potuto approfittare di questa pausa per viaggiare ed avrebbero potuto così facendo alimentare i contagi nella provincia, contagi che adesso sono resi ancora più pericolosi dall’arrivo delle varianti inglese, sudafricana e altre ancora. “La decisione è stata presa per preservare la salute dei ragazzi e poter continuare a mantenere aperte le scuole della provincia”, ha detto Lecce sottolineando l’importanza che riveste per i ragazzi poter frequentare in presenza per il loro sviluppo psico-fisico.

Intanto, a Kitchener, uno studente della W.T. Townshend Public School - che è stato a stretto contatto con qualcuno che in precedenza era risultato positivo a una variante del virus - è risultato anch'egli contagiato. Due contagi sono stati invece confermati alla Twenty Valley Public School di Vineland: anche in questo caso potrebbe trattarsi di una variante.

Nel frattempo, dall’ultimo aggiornamento disponibile sull’andamento delle infezioni che risale a venerdì scorso, i casi attivi al momento sono 31 - 24 studenti e 7 membri dello staff - per un totale dall’inizio dell’anno scolastico di 7.519 casi. Nello specifico finora hanno contratto il Covid 5.136 ragazzi e 1.097 tra insegnanti e personale scolastico.

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