Scuola, un anno di stress e scarso studio

di Mariella Policheni del May 19, 2021

TORONTO - È tempo di bilanci. Con l’anno scolastico 2020-2021 che volge al termine mentre gli studenti dell’Ontario stanno seguendo le lezioni online, gli insegnanti tirano le somme di un anno che passerà alla storia per incertezze, problemi e linee guida causate dalla pandemia di Covid-19.

Didattica a distanza alternata a lezioni in presenza, scuole aperte e scuole chiuse per il dilagare delle infezioni, quarantene di insegnanti e ragazzi, non è di certo stato un anno di tutto riposo quello che tra poco più di un mese verrà dichiarato ufficialmente concluso. Ma la domanda che come un tarlo continua a trovare posto nella mente di insegnanti e genitori è una sola: quali impatti avrà a lungo termine sull’apprendimento questo anno imprevedibile e caratterizzato da ansia, manifesta o latente, per la pandemia in corso?

CBC News ha quindi inviato un questionario ad oltre 50mila docenti in quasi 200 provveditorati scolastici di otto province. L’obiettivo era scoprire come gli educatori e gli studenti si stanno adattando a tutti i cambiamenti causati dalla pandemia, dall’uso della mascherina e altre regole di salute pubblica agli orari compressi delle scuole superiori e ai repentini cambiamenti verso l’apprendimento virtuale. Sono stati quasi 9.500 - tra insegnanti, personale di supporto, presidi e altri lavoratori delle scuole elementari e secondarie - quelli che hanno risposto.

Quel che è emerso, dal punto di vista accademico, non è di certo incoraggiante anche se non è di certo una sorpresa. Quasi tre quarti degli insegnanti hanno affermato di essere in ritardo per quel che concerne la programmazione didattica. Circa il 55% ha dichiarato che quest’anno un numero inferiore di studenti raggiungerà gli obiettivi di apprendimento rispetto a un anno senza pandemia.

Ed è di circa il 70% la percentuale degli insegnanti convinta che alcuni studenti non riusciranno a recuperare il ritardo accademico. Circa il 90% dei docenti ha detto ancora di ritenere che le sfide di questo anno scolastico dominato dal Covid-19 avranno un impatto psicologico su alcuni studenti.

A pagare lo scotto di un periodo così difficile, secondo i presidi, saranno anche gli insegnanti: più dell’80% dei presidi e dei vice presidi che hanno risposto al questionario ha dichiarato infatti di essere molto preoccupato per il “collasso fisico e mentale causato dallo stress”.

Le risposte al questionario non sono state una sorpresa per lo psicologo infantile Todd Cunningham, secondo il quale “sono in linea con ciò che sto vedendo nell’ambiente clinico”. “Tutti avranno meno conoscenza dei contenuti... tutti dovranno riconoscere che gli studenti avranno bisogno di rivedere i concetti chiave per garantire loro di avere quella conoscenza di base", ha detto Cunningham, che è anche professore associato presso l’Università di Toronto.

Lo psicologo è particolarmente preoccupato per l’impatto che un anno sconclusionato come questo che è in dirittura di arrivo, avrà sulle capacità accademiche come leggere e comprendere il vocabolario, esprimere idee per iscritto e usare la matematica per risolvere i problemi. “Queste abilità richiedono una pratica continua per svilupparsi”, ha detto. Quella continuità che è venuta a mancare quest’anno.

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