Canada

Nuove tensioni Canada-Usa Trump: dazi sugli aerei, via licenza a Bombardier

TORONTO – La guerra commerciale scatenata da Donald Trump contro il Canada si arricchisce di un nuovo capitolo. Il presidente americano, infatti, ha preso di mira un settore che fino a questo momento non era stato toccato dalle minacce dell’inquilino della Casa Bianca: quello aereo. Il tycoon newyorchese, in particolare, ha ipotizzato l’attivazione di una tariffa doganale del 50 per cento per gli aerei prodotti e assemblati in Canada, prendendo di mira in particolare la Bombardier.

Trump ha pubblicato sulla sua piattaforma social Truth che intende imporre il dazio aggiuntivo su tutti gli aerei prodotti in Canada venduti agli Stati Uniti e “decertificare” alcuni aerei Bombardier a meno che l’autorità aeronautica canadese, Transport Canada, non certifichi diversi jet d’affari da Gulfstream, una società statunitense e concorrente diretta di Bombardier.

“Basandoci sul fatto che il Canada ha rifiutato erroneamente, illegalmente e fermamente di certificare i Gulfstream 500, 600, 700 e 800 Jets, uno dei più grandi e tecnologicamente avanzati aerei mai realizzati, stiamo con la presente la certificazione dei loro Bombardier Global Express e di tutti gli aerei prodotti in Canada, fino a quando Gulfstream, una grande azienda americana, non sarà pienamente certificata, come avrebbe dovuto essere molti anni fa,” scrisse Trump.

“Inoltre, il Canada sta di fatto vietando la vendita dei prodotti Gulfstream in Canada attraverso lo stesso processo di certificazione. Se, per qualsiasi motivo, questa situazione non verrà immediatamente corretta, applicherò al Canada una tariffa del 50 per cento su qualsiasi aeromobile venduto negli Stati Uniti d’America. Grazie per la vostra attenzione su questa questione!”. Se un aeromobile viene decertificato, significa che non è autorizzato a volare all’interno di nessuno spazio aereo di controllo monitorato dall’autorità locale.

Nessuna risposta da primo ministro Mark Carney, che in questa fase preferisce abbassare i toni.

In alto, Mark Carney (foto: X – Carney)

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