La classe d’élite canadese che è fonte di ispirazione
OTTAWA – L’Ordine del Canada. È giusto, corretto e doveroso che una società riconosca pubblicamente “il bene che i suoi cittadini compiono”. Al di là di filosofia e ideologia, se standard e valori devono essere apprezzati perché dimostrano un merito che va oltre il semplice esistere, allora gli individui la cui vita testimonia la capacità o la volontà di fare quel passo in più meritano di essere celebrati.
Pensate a certificati, diplomi, lauree, attestati di competenza – sia nel mondo accademico, nei mestieri specializzati, nei servizi finanziari, nel coraggio dimostrato al servizio della propria comunità e del proprio Paese – l’elenco è infinito. Ogni organizzazione, ogni cultura ha un proprio “processo di investitura” per rendere pubblici quei pochi le cui azioni superano le rigorose prove del tempo e di un esame scrupoloso. Le cerimonie di laurea – di ogni tipo – sono una manifestazione continua dell’importanza che le società attribuiscono al successo e al merito.
Le monarchie hanno le loro cerimonie di “investitura cavalleresca”. Le religioni riconoscono i loro membri nell’Olimpo. La Chiesa cattolica ha i suoi Santi (al momento della stesura celebra San Giuseppe), uomini e donne la cui dedizione a opere altruistiche è fonte di ispirazione per tutti.
Dal 1967, il Canada ha l’Ordine del Canada. È una classe d’élite di persone degne del cerimoniale che il Governatore Generale, nostro Capo di Stato, riserva ai destinatari dell’Ordine del Canada (C.M.). Può essere una pura coincidenza, ma quest’anno quella cerimonia cade nella festa di San Giuseppe, patrono del Canada, una figura tanto altruista quanto chiunque si possa immaginare per i fedeli cristiani.
Forniamo l’elenco (qui) che ci è stato messo a disposizione dall’ufficio del Governatore Generale. Con il dovuto rispetto per tutti, desidero soffermarmi su tre destinatari per ragioni che potrebbero non interessare tutti. Primo, l’ex Presidente della Corte Suprema, l’Onorevole Rosalie Abella, nata in una famiglia di sopravvissuti all’Olocausto ed ex residente in una circoscrizione che ho rappresentato per due decenni e mezzo. Secondo, Suor Pierre Anne Rosaria Mandato, nata in Calabria, una religiosa cattolica la cui leadership, in questi tempi in cui il secolarismo e gli attacchi al clero offuscano il valore che essi hanno apportato ovunque, è particolarmente significativa. Terzo, perché come padre posso dire che Flavio Volpe, uno dei miei quattro figli, fa parte di questo gruppo.
Sua madre ne sarebbe stata immensamente orgogliosa. I suoi figli lo sono altrettanto. Oserei dire che anche la comunità italo-canadese può esserlo. In futuro, il nostro comitato editoriale ha deciso di preparare e pubblicare brevi biografie di tutti i canadesi di origine italiana che hanno ricevuto il C.M.
Rimarreste sorpresi nello scoprire che vivono tra noi. Auguri a tutti.
La movitazione dell’onorificenza a Flavio Volpe, italocanadese “doc”
OTTAWA – Flavio Volpe, Presidente di APMA (Automotive Parts Manufacturers’ Association), è fra i nuovi membri dell’Order of Canada, insigniti ieri. Ecco la motivazione: “Flavio Volpe è un esperto di politiche pubbliche nel campo del commercio nazionale e della competitività industriale nei settori automobilistico e tecnologico del Canada, e sostiene gli investimenti nelle attività produttive canadesi. È presidente dell’Associazione dei Produttori di Componenti Automobilistici e ha fatto parte del Consiglio del Primo Ministro dell’Ontario sulla competitività commerciale e industriale con gli Stati Uniti. Durante la pandemia di COVID-19, ha mobilitato la capacità industriale del Canada, portando alla più grande produzione nazionale di ventilatori, visiere protettive, mascherine chirurgiche e camici”.
Traduzione in Italiano – dall’originale in Inglese – a cura di Marzio Pelù
Nella foto in alto, Flavio Volpe con Suor Pierre Anne Rosaria Mandato ed altre Sorelle; qui sotto, una fotogallery della cerimonia (foto: Corriere Canadese)








