Il Commento

Il talento dei Calabresi non conosce confini

TORONTO – Conosci te stesso affinché le persone possano rispettarti per quello che sei. È più facile a dirsi che a farsi. Pensa all’attuale mantra politico canadese (in alcuni ambienti): la diversità è la nostra forza, per capirlo meglio.

L’Italia, in quanto “entità” geografico-economica riconoscibile che ha ospitato popoli per oltre 3.500 anni di storia documentata, è prova di un’altra realtà. Gli archeologi stanno “riscoprendo” e convalidando le esperienze di quei popoli indigeni, le loro interazioni con altri popoli del bacino del Mediterraneo e oltre; le culture che stanno scoprendo e le tracce delle influenze delle loro collaborazioni sono materia di miti e leggende orali e scritte per la civiltà occidentale, nelle sue raffinatezze di trasferibilità commerciale, legale e letteraria.

Un esempio calzante è la Calabria, la “regione” più meridionale della penisola [continentale] italiana. È stata sia “incubatrice” che “esportatrice” degli elementi identificativi iconici della civiltà europea. Essere associati per nascita o per parentela estesa significa riconoscere l’ovvio: “si può togliere il singolo calabrese dalla Calabria, ma non si può togliere la Calabria dal calabrese”. Perché mai? Il “processo” di estrazione-sradicamento ha le caratteristiche di una definizione di priorità controproducente, piuttosto che collaborativa.

Inoltre, come ha sottolineato l’Onorevole Orlandino Greco, rappresentante speciale della Giunta Regionale della Calabria per la Diaspora Calabrese, in un breve ma dinamico discorso ai suoi ospiti durante un ricevimento, giovedì sera, presso la sede centrale dell’ICS nella zona sud-ovest di Etobicoke, ci sono solo 1.900.000 di abitanti in Calabria, in Italia (il 3,2% della popolazione); ma 7.000.000 di calabresi in tutto il mondo. Un membro del pubblico ha ironicamente affermato che si stima che 274.000 di loro si trovino nella sola Greater Toronto Area: l’1,9% della popolazione dell’Ontario e il 14% del totale che vive ancora in Calabria. Attenzione: si tratta di stime basate sui dati del censimento, ma sono comunque cifre impressionanti.

Tuttavia, l’Onorevole Orlandino Greco non aveva accettato l’invito rivolto da Fausto Gaudio, Presidente dell’ICS e membro/direttore della Fondazione Calabra di Beneficenza, solo per cavillare su quei numeri. Il suo messaggio era piuttosto un’esortazione in tre parti a “carpe diem” su ciò che la terra, la gente e le mutevoli opportunità politiche hanno da offrire agli investimenti della Diaspora in Calabria. La Calabria ha sete del talento che le persone presenti in sala hanno sviluppato dopo il grande esodo che essi e le loro famiglie hanno vissuto nel secolo scorso.

Non si trattava di un complimento facile e fatuo. Ho riconosciuto molte persone note per il loro acume finanziario, per la competenza amministrativa nella gestione finanziaria e il “know-how”, per la loro competenza legale; alcuni visionari nel settore edile, investitori nel settore della trasformazione e distribuzione alimentare, professori nell’istruzione secondaria e post-secondaria, poeti, medici e ricercatori, produttori, fornitori di servizi alla comunità, e l’elenco potrebbe continuare… competenze sviluppate in un ambiente altamente qualificato.

Il signor Greco ha sottolineato le risorse finanziarie attualmente in vigore o in fase di sviluppo da parte del governo nazionale per gli imprenditori che hanno progetti approvati: un prestito a fondo perduto del 60%, un ulteriore 15% a tassi agevolati e il 25% a tassi di mercato. Quali progetti, vi chiederete, oltre al ponte che collegherà la Calabria alla Sicilia? Innanzitutto, costruire le strutture ricettive necessarie per sfruttare al meglio le splendide spiagge che si affacciano sui tre mari che accarezzano le coste calabresi; 5.000.100 espatriati calabresi potrebbero benissimo scegliere la Calabria invece della California, della Florida e del Messico… e il cibo è migliore.

Come minimo, la cucina Made in Italy può vantare il riconoscimento di Patrimonio dell’Umanità; ed è tutta locale. Le sostanze nutritive naturali del terreno garantiscono una qualità invidiabile dei prodotti alimentari a valle (come l’olio d’oliva).

Si è tentati di osservare che, a parte lo stile, sia l’onorevole Orlandino Greco a livello regionale che il viceministro Valentino Valentini la sera prima allo Spazio Camera erano venuti con messaggi coordinati per rafforzare i legami tra Canada e Italia. Se così fosse, è di buon auspicio.

Traduzione in Italiano dall’originale in Inglese a cura di Marzio Pelù

Nella foto in alto, alcuni invitati alla serata; nelle foto qui sotto, dall’alto: lo stemma della Calabria, l’onorevole Orlandino Greco; Fausto Gaudio e l’onorevole Greco; il brindisi per il 50esimo anniversario della Fondazione Calabra; l’onorevole Joe Volpe, Editore del Corriere Canadese, su una Vespa 50 Special (foto: Corriere Canadese ed Extra Tv)

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