In Italia 4.452 nuovi contagiati
e 201 vittime

di Giorgio Mitolo del May 19, 2021

ROMA - Continua il netto e progressivo calo dei neo positivi al Covid, in Italia. Sono stati infatti 4.452 i nuovi contagi da coronavirus registrati ieri, insieme ad altri 201 morti, che portano il totale delle vittime dall’inizio dell’emergenza a 124.497. Nelle trascorse 24 ore sono stati eseguiti - su tutto il territorio nazionale - 262.862 tamponi, con l’indice di positività sceso al solo 1,69%, ossia la percentuale più bassa mai registrata in Italia da quando ebbero inizio i test sul Covid-19. Si è inoltre registrato un ulteriore calo dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, a causa del coronavirus, ieri 1.689, ossia 65 in meno rispetto a lunedì, con 86 nuovi ingressi giornalieri. I ricoveri ordinari, nei reparti di malattie infettive, erano ieri 11.539, dunque 485 meno di lunedì. 3.727.220 sono i guariti, con un incremento di 11.831 unità e 315.308 gli attualmente positivi, in calo di 7.583 se paragonati alle 24 ore precedenti.

Nel frattempo, per quanto riguarda la campagna vaccinale - che ha superato le 30 milioni di dosi amministrate - per il richiamo di Pfizer e Moderna, vaccini a mRna, la seconda dose potrebbe essere ritardabile anche a 90 giorni. "E questo è così vero - ha detto Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa, durante l’audizione in Commissione Igiene e Sanità del Senato sulle modalità di somministrazione dei vaccini a mRna contro il coronavirus - che su Nature la settimana scorsa è uscito un lavoro che dimostra che potremmo ritardare anche di 90 giorni la seconda dose con un vaccino anti-Covid a mRna perché la risposta che si ha nel richiamo, il cosiddetto boost, è ancora più forte. Questo è un dato che ulteriormente ci rassicura" ha precisato Palù.

L’Agenzia italiana del farmaco "ha deciso di procrastinare la seconda dose" dei vaccini a mRna "sia per motivi scientifici che per esigenze pratiche" ha chiarito il presidente dell’Aifa. "Almeno quattro studi britannici - spiega - dimostrano l’efficacia dei vaccini con questi tempi" di somministrazione "ma anche la presenza di anticorpi che neutralizzano il virus al suo ingresso. Ma per noi in Italia questa decisione è stata anche dettata da un motivo pratico - sottolinea Palù -: è stato proprio il generale Figliuolo, dando una consistente accelerazione alla campagna vaccinale, a farci notare che spostando la seconda dose di 2 o 3 settimane avremmo avuto a disposizione tre milioni di dosi in più, da utilizzare per coprire la fascia più esposta che è quella fra 60 e 69 anni".

E per quanto riguarda il ’vaccino italiano’, ReiThera va avanti sulla sperimentazione del suo vaccino anti Covid. "La notizia della decisione della Corte dei Conti di bloccare i finanziamenti già decisi dal Governo per un vizio di forma del contratto di sviluppo non avrà alcun impatto sul regolare proseguimento e svolgimento della fase II a cui tutti voi avete già dato un contributo e un supporto straordinario" assicura l’azienda biotech di Castel Romano in una mail inviata ai centri che hanno preso parte finora alla sperimentazione. "Il pronunciamento della Corte - sottolinea l’azienda - non riguarda la bontà del progetto o del vaccino, ma aspetti tecnico-giuridici legati al contratto di finanziamento. ReiThera continua, come prima e più di prima, con determinazione ed impegno a credere nel progetto".

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