Il Commento

Cristiano: “Servire la comunità è un dovere”

TORONTO – Si avvicina il decision day per gli elettori chiamati alle urne per le elezioni municipali. Gianfranco Cristiano, candidato alla carica di Trustee presso il Toronto Catholic District School Board (TCDSB), si distingue come un esempio particolarmente limpido di chi aspira al servizio pubblico per le “giuste ragioni”. Quello che segue è un riassunto essenziale dell’intervista di un’ora realizzata presso la nostra redazione.

Congratulazioni per la sua disponibilità a candidarsi per una carica a questo livello. Tutta la sua famiglia deve sostenerla, altrimenti perché riprovarci, soprattutto considerando che il Provveditorato è sottoposto a supervisione… alcuni parlano addirittura di sospensione?

Grazie. Lei sottolinea che c’è una “questione ancora irrisolta”. I miei genitori, mia moglie, le nostre famiglie e i nostri vicini sostengono con entusiasmo la mia candidatura. Le scuole cattoliche ci hanno offerto un ambiente culturale e fondato sui valori morali nel quale abbiamo potuto costruire i nostri principi come famiglia. Anche perché fornisce un contesto in cui la meritocrazia non esclude mai la compassione e l’empatia.

Questi valori sono stati messi inutilmente in discussione da coloro che attaccano questa impostazione sia dall’interno sia dall’esterno. È importante comprendere perché i cattolici che ci hanno preceduto abbiano conquistato una posizione di uguaglianza nella Costituzione del nostro Paese, e dunque promuovere tale principio.

Il Corriere segue i candidati alla carica di Trustee e ciò che loro considerano l’etica cattolica. Qual è, secondo lei, quella corretta?

Ce n’è una sola. È quella definita e sostenuta dalla Chiesa cattolica, così come viene enunciata dall’Arcivescovo/Cardinale locale. È questa l’etica riconosciuta dalla Costituzione, sulla quale si fondano le leggi e i regolamenti. I Trustee hanno un obbligo fiduciario di tutelarla. Ogni anno prestano giuramento di fedeltà alla Chiesa (il popolo di aderenti) nell’ambito dei loro obblighi confessionali.

Ma hanno anche un obbligo nei confronti dello “Stato” (la provincia), che “paga il conto”.

Non è una questione di scegliere l’uno o l’altro. Nessuno lo mette in discussione. I Trustee prestano giuramento di fedeltà anche alla “Corona”; eppure persino l’attuale Ministro dell’Istruzione afferma pubblicamente che, secondo la sua stima, i diritti confessionali rappresentano circa il 25% dei doveri e delle responsabilità educative. I genitori non rinunciano a tutta la loro autorità e responsabilità quando mandano i figli a scuola. I miei genitori non lo fecero. Come lei, io sono tanto, se non più, il prodotto dell’“ambiente” familiare in cui sono cresciuto quanto lo sono della scuola.

In queste elezioni, l’attenzione è rivolta in egual misura alla competenza nella gestione finanziaria e alla governance. Secondo il commissario incaricato, questo Provveditorato è stato posto sotto supervisione per la mancanza di entrambe — eppure coloro che ne sono responsabili sono ancora in carica o si candidano per la rielezione.

Concordo. Ho conquistato, con fatica, il riconoscimento per la mia competenza manageriale. Se mi comportassi nello stesso modo, il mio lavoro potrebbe scomparire con uno schiocco di dita da parte di qualcun altro. Sono determinato a cercare soluzioni diverse e a perseguire risultati più incisivi e duraturi nel tempo. La mia candidatura dimostra che non intendo conformarmi a quel processo decisionale locale che ha portato il governo a sottoporre il Board a commissariamento.

Voglio che mia moglie e i miei figli possano dire che ho fatto meglio; che ho scelto la strada della responsabilità finanziaria, di programmi innovativi (come l’insegnamento delle lingue internazionali), di modalità flessibili di erogazione dei programmi e della responsabilizzazione di tutti coloro che hanno l’encomiabile compito di sostituire, attraverso sistemi e persone, quei genitori assenti e di agire nei confronti dei ragazzi come avremmo fatto io e mia moglie.

Nelle foto qui sopra e in alto, Gianfranco Cristiano nella nostra redazione

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