I Conservatori confermano Poilievre all’87,4%
TORONTO – Il Partito Conservatore del Canada (CPC) è uscito dalla sua convention post-elettorale e dalla revisione obbligatoria della leadership con “numeri impressionanti” per il partito e per questo tipo di incontro politico-partitico. Innanzitutto, tali numeri — oltre 2.500 delegati registrati provenienti da tutto il Paese — sono stati raggiunti nello stesso fine settimana in cui i loro omologhi provinciali, nella provincia più grande del Canada, l’Ontario, tenevano la loro assemblea annuale. Questo evento può essere considerato il più grande “raduno” politico con uno scopo e conseguenze concrete mai realizzato.
Ancora più importante, la questione immediata e più urgente — la legittimità di un leader “ferito” dalla sconfitta alle ultime elezioni generali — è stata definitivamente risolta. Con l’87,4% degli iscritti al CPC schierati fermamente con il leader Pierre Poilievre, non dovrebbero esserci ulteriori distrazioni su quali siano le questioni che contano davvero per i canadesi. Solo alcuni esponenti dei media continuano a ripetere il loro “mantra”: è abbastanza?
La deputata per King–Vaughan, Anna Roberts, si è detta molto soddisfatta del risultato: «È esattamente ciò che ci aspettavamo da una platea che ha generato un entusiasmo incredibile». Secondo lei, il discorso alla convention e i risultati hanno galvanizzato il suo caucus e i colleghi di partito attorno alle sfide del futuro immediato e di lungo periodo del Paese, con Pierre Poilievre come voce indiscussa.
«Guardate», ha aggiunto, «è chiaro che abbiamo una solida comprensione delle grandi questioni che riguardano il Canada e non permetteremo ad altri di distrarci contemporaneamente dalle “micro-questioni” che contano per le nostre comunità in tutto il Paese». Anna Roberts, i cui nonni emigrarono in cerca di opportunità per dimostrare il proprio valore e costruire un futuro migliore per le loro famiglie, ha affermato: «Sono stata particolarmente colpita dai temi della speranza, delle opportunità (investimenti) e dell’accessibilità economica. È chiaro che uno come me che proviene dal settore bancario e finanziario, se non si garantisce l’accessibilità, tutto il resto rischia di diventare effimero».
Pierre, ha aggiunto, ha trasmesso a tutti i membri del caucus, presenti e futuri, quel legame intangibile con ciò che può essere raggiunto restando uniti.
In conclusione, la deputata Roberts ha dichiarato, richiamandosi alla propria storia e prospettiva personale: «Ora che ho assunto anche il ruolo di presidente del Comitato legislativo per le relazioni parlamentari Canada-Italia, oltre ai miei incarichi di ministro-ombra per l’Edilizia Abitativa e per gli Anziani, sono particolarmente sensibile ai sacrifici compiuti da generazioni di immigrati che abbiamo attratto grazie all’etica della ricompensa basata sul merito. Il discorso di Pierre e il livello di sostegno che ha ricevuto indicano una definizione ampiamente condivisa di ciò di cui il Canada ha bisogno».
Traduzione in Italiano dall’originale in Inglese a cura di Marzio Pelù
Nella foto in alto, Pierre Poilievre; qui sotto, il team dell’MP Anna Roberts; gli MP Michael Guglielmin e Anna Roberts (foto: Nicolas Lupo)



