Omicidi di gang,
mai così tanti dal 2005

di Mariella Policheni del 23 November 2022

TORONTO - Per il terzo anno consecutivo il tasso nazionale di omicidi è aumentato e quasi un quarto di quelli commessi nel 2021 sono collegati a gang. A fare un quadro della situazione è un rapporto di Statistics Canada.

Sono stati 788 gli omicidi nel Paese l’anno scorso, in aumento del 3 per cento rispetto al 2020: un numero, questo, che ha segnato il più alto tasso di omicidi in Canada dal 2005. E 184 delle uccisioni - il tasso il tasso più alto da quando i dati sugli omicidi di gruppo sono stati raccolti per la prima volta 16 anni fa - erano legati a bande. In particolare, in Ontario ci sono stati 13 omicidi in più messi a segno da gang rispetto all’anno precedente. Anche la British Columbia, il Quebec, la Nova Scotia, il Saskatchewan, il New Brunswick e lo Yukon hanno registrato un aumento degli omicidi legati a gang.

Ad avere il triste primato di omicidi e di omicidi legati a abnde criminali è il Saskatchewan dove rispetto al 2020 è stato registrato un incremento del 9 per cento. Il secondo tasso più alto spetta al Manitoba mentre anche l’Ontario e la British Columbia hanno registrato notevoli aumenti. In calo invece i delitti in Alberta e Nova Scotia. Per quel che riguarda le città, quelle dove sono state registrate le percentuali più alte, sono state Regina, Winnipeg e Thunder Bay.

“Dobbiamo fare qualcosa di diverso se vogliamo davvero garantire una certa sicurezza nel Paese - ha affermato Kevin Walby, professore associato di giustizia penale presso l’Università di Winnipeg - le persone stanno affrontando maggiori difficoltà per le loro condizioni sociali ed economiche e la causa va ricercata nella pandemia e nell’inflazione. Ciò può spingere la gente verso stili di vita più rischiosi”.

Per frenare la violenza, Walby ritiene che siano necessari più supporti sociali, opportunità di lavoro, corsi di formazione antiviolenza e sostegno comunitario.

Dallo studio di StatCan risulta inoltre che il tasso di vittime indigene in tutto il paese è rimasto sproporzionatamente alto, sei volte superiore a quello dei non indigeni. Quarantacinque donne native sono state uccise nel 2021, tre in più rispetto all’anno precedente.

Nel Saskatchewan, il 77% delle persone assassinate erano aborigeni, che rappresentano soltanto il 18% circa della popolazione della provincia. Anche Alberta e Manitoba hanno avuto un numero elevato di vittime indigene.

Inoltre pure i neri e gli asiatici meridionali avevano tassi più elevati di vittime di omicidio. L’Ontario ha registrato 138 uccisioni in cui le vittime sono state razzializzate, 50 in più rispetto al 2020.

Per quel che riguarda le armi usate per portare a compimento i delitti, Statistics Canada ha affermato che quelle da fuoco erano quelle più comunemente utilizzata nelle uccisioni. Toronto ha avuto il maggior numero di omicidi con armi da fuoco (61), seguita da Vancouver, Montreal ed Edmonton. Gli accoltellamenti hanno rappresentato il 32 per cento degli omicidi.

Walby ha affermato che somme record di denaro sono state investite nella polizia in tutto il Paese per cercare di contenere e se possibile, debellare la criminalità, ma ciò non ha ridotto il numero di omicidi in molte aree. “Non sono sicuro se per mitigare la violenza o i crimini abbiamo messo in atto policy che funzionino davvero", ha concluso.

Nella foto in alto, il nastro giallo per delimitare una scena del crimine (foto di David van Diemar - Unsplash)

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