Leadership tory entra
nel vivo: sarà corsa a tre

di Francesco Veronesi del March 14, 2022

TORONTO - Una corsa a tre, destinata a durare fino alla fine. Con l’annuncio di ieri di Patrick Brown, la sfida per la leadership del Partito Conservatore entra nel vivo e già dalle prime battute possiamo vedere come la lotta alla successione di Erin O’Toole si delinea ben diversa da quella del 2020.

Allora, nonostante l’alto numero di candidati potenziali, la sfida si ridusse in un braccio di ferro tra lo stesso O’Toole e Peter MacKay, ex ministro della Difesa e favorito della vigilia. Al voto, oltre a loro due, arrivarono anche Leslyn Lewis e Derek Sloan, mentre altri candidati gettarono la spugna prima di iscriversi ufficialmente alla corsa (e pagare i 300mila dollari richiesti dal partito): Marilyn Gladu, Rudy Husny, Jim Karahalios, Rick Peterson, Richard Décarie, Clayton Knutzon, Bobby Singh, Irvin Studin, Bryan Brulotte e Aron Seal.

A due anni di distanza, lo scenario è completamente cambiato. Ai nastri di partenza troviamo tre candidati che possono legittimamente aspirare alla vittoria finale e, allo stesso tempo, riorganizzare il partito in vista del futuro voto federale. Pierre Poilievre, Patrick Brown e Jean Charest rappresentano tre differenti anime della galassia conservatrice nazionale, tre forti idee di partito pronte a confrontarsi durante la corsa. Difficilmente gli altri candidati - per ora Leslyn Lewis e Roman Baber - saranno in grado di consolidare un livello di consenso sufficiente da impensierire i tre big del partito.

Poilievre è stato il primo ad annunciare la propria intenzione di candidarsi, facendo subito incetta di endorsement di deputati e senatori e presentandosi sin dalle prime battute come il candidato da battere. L’attuale ministro ombra delle Finanze ha cercato di raccogliere consenso anche nelle frange del partito deluse dal precedente leader O’Toole specialmente in riferimento alla pandemia: Poilievre si è fatto fotografare con i leader del Freedom Convoy durante l’occupazione a Ottawa e ha espresso più di una volta i propri dubbi riguardo l’obbligo vaccinale per i dipendenti pubblici e i lockdown per frenare la pandemia.

Charest invece mette sul piatto della bilancia la sua lunghissima esperienza politica - è stato già leader del Progressive Conservative, ministro federale e premier del Quebec - insieme alla capacità di raccogliere consenso nella provincia francofona, chiave per le future elezioni federali.

Brown, infine, ha dalla sua l’esperienza politica vissuta in tutti e tre livelli di governo: è stato deputato federale, leader del Progressive Conservative provinciale e attualmente ricopre la carica di sindaco di Brampton.

Chi si vuole candidare alla leadership del Partito Conservatore ha tempo fino al 19 aprile.

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