House of Commons,
la prima seduta
a due mesi dal voto

di Francesco Veronesi del November 22, 2021

TORONTO - Oggi, a più di due mesi dal voto, avrà luogo la prima seduta della House of Commons. L’agenda parlamentare di questa settimana di lavoro è già fittissima. Il primo passo istituzionale, che sarà espletato già oggi, è l’elezione del nuovo Speaker della Camera. Stando al regolamento parlamentare, tutti i deputati sono formalmente candidati al ruolo della presidenza della House of Commons a meno che non indichino una volontà contraria. Grande favorito della vigilia è l’italocanadese Anthony Rota, già Speaker nella passata legislatura che gode di un consenso bipartisan che scavalca le tradizionali divisioni di partito.

A Rota infatti viene riconosciuta la capacità di essere super partes nell’esercizio delle sue funzioni e tra il 2019 e lo scioglimento della Camera prima voto lo stesso Speaker in alcune occasioni si è posto addirittura contro il governo liberale, andando quindi contro gli interessi del suo stesso partito.

In ogni caso nei giorni scorsi alcuni deputati hanno manifestato il proprio interesse alla carica: oltre a Rota in lizza troviamo l’altra liberale Alexandra Mende, i conservatives Joël Godin e Marc Dalton e la neodemocratica Carol Hughes. A presiedere la seduta nella quale avverrà la votazione sarà il deputato che siede in parlamento da più tempo: si tratta di Louis Plamondon del Bloc Quebecois, eletto per la prima volta nel 1984. Plamondon ha già presieduto provvisoriamente la House of Commons per quattro volte.

L’elezione dello Speaker avverrà attraverso votazioni successive, con l’eliminazione tra un voto e l’altro del candidato che riceve meno voti.

È quindi probabile che assisteremo a una votazione in prima lettura dove ci sarà il voto partitico - con i deputati che sosterranno il candidato del proprio schieramento politico - mentre dalla seconda votazione la rigidità degli schieramenti lascerà il posto al voto per il candidato ritenuto maggiormente qualificato.

Una volta eletto lo Speaker della Camera, la nuova legislatura entrerà nel vivo, con il Discorso dal Trono in programma domani.

Qui la governatrice generale Mary Simon elencherà quelle che saranno le priorità dell’agenda di governo per i prossimi mesi: ci si aspetta una forte enfasi nei piani di aiuto per le famiglie, le imprese e i lavoratori durante questa quarta ondata della pandemia e, allo stesso tempo, una dettagliata road map per il rilancio dell’economia e il sostegno della crescita.

Il nuovo governo guidato dal primo ministro Justin Trudeau non gode della maggioranza assoluta dei deputati.

Come era già capitato più volte nella scorsa legislatura, l’esecutivo liberale avrà bisogno del sostegno temporaneo dell’Ndp di Jagmeet Singh o del bloc Quebecois di Yves-François Blanchet.

Nei giorni scorsi, addirittura, si era parlato di un possibile sostegno esterno dei neodemocratici per i prossimi due anni in cambio dell’approvazione di un pacchetto di misure volute da Singh, ma sia i liberali che gli ndppini hanno smentito queste voci, bollandole come mere speculazioni senza alcuna base.

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