Gli esperti: “Terapie intensive
piene a gennaio”

di corriere canadese del 8 December 2021

TORONTO - Gli ospedali dell’Ontario saranno messi a dura prova dall’aumento dei ricoveri in terapia intensiva legati al Covid-19, anche senza tenere conto della diffusione della nuova variante Omicron che probabilmente "condurrà i casi al di sopra delle proiezioni attuali": a lanciare l’allarme è stato, ieri, il tavolo consultivo scientifico dell’Ontario, che ha pubblicato proiezioni aggiornate che tentano di delineare i possibili scenari che la provincia dovrà affrontare.

Gli scienziati hanno affermato che “anche senza Omicron” si prevede che il numero di persone in terapia intensiva con Covid-19 aumenterà tra 250 e 400 entro gennaio, mettendo di nuovo a dura prova gli ospedali che stanno già lottando con la carenza di personale e il burnout dei dipendenti.

Dicono che nello scenario più probabile, che presuppone che il 50 per cento dei bambini di età compresa tra 5 e 11 anni sarà vaccinato entro la fine di dicembre, il conteggio dei casi raggiungerà circa 1.750 al giorno all’inizio del 2022. Ma gli scienziati avvertono che la diffusione di Omicron probabilmente "peggiorerà" le loro proiezioni dati i primi dati dalla provincia sudafricana di Gauteng, dove c’è stato un "rapido aumento dei casi". Quindi: se Omicron si dimostrerà "moderatamente" più infettivo e se i vaccini continueranno ad essere "moderatamente" efficaci contro di esso, i conteggi giornalieri probabilmente supereranno i 2.000 all’inizio del 2022. Se, invece, se la nuova variante è "molto più infettiva" e "molto più" resistente ai vaccini, i conteggi giornalieri potrebbero superare i 3.000 all’inizio di gennaio, avvicinandosi ai numeri che l’Ontario ha visto durante la terza ondata della pandemia nello scorso mese di aprile.

“Il Covid aumenterà quasi sicuramente fino a gennaio, anche prima che Omicron ci colpisca in piena forza. I numeri dei casi contano, perché troppi abitanti dell’Ontario rimangono non/sotto vaccinati e finiranno in ospedale", avvertono gli scienziati in una serie di messaggi pubblicati su Twitter. “I numeri delle ICU (le terapie intensive) stanno aumentando e quasi sicuramente aumenteranno più velocemente. Dobbiamo concentrarci nuovamente sulla riduzione al minimo della diffusione”. La media mobile di sette giorni di nuovi casi in Ontario è più che raddoppiata nell’ultimo mese, passando da 478 il 7 novembre a 975 ieri.

Anche i ricoveri hanno iniziato a salire. Ieri, erano 340 le persone ricoverate in ospedale per il Covid-19 in tutta la provincia, la più alta occupazione ospedaliera registrata da metà settembre. Di questi individui, 165 sono in terapia intensiva. Il governo Ford ha affermato che gli investimenti fatti in nuovi posti-letto e personale hanno aumentato il numero di persone con Covid-19, che possono essere curate "senza mettere a rischio interventi chirurgici urgenti", da circa 150 a circa 300. E proprio questo è il numero medio di pazienti Covid-19 che secondo il tavolo scientifico saranno in terapia intensiva a gennaio, nel suo scenario più probabile. Scenario che non tiene conto della diffusione della variante Omicron che "quasi sicuramente ci colpirà duramente e velocemente", avvertono ancora gli scienziati su Twitter. “Sappiamo cosa fare. Le stesse misure che ci hanno protetto contro Delta ci proteggeranno da Omicron: mascheramento, ventilazione, riduzione dei contatti. Non siamo tornati al punto di partenza".

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