Corsa contro il tempo per evitare il default: il governo stanzia 1,2 miliardi per Toronto

di corriere canadese del December 17, 2020

TORONTO - Toronto riceverà 1,2 miliardi di dollari di finanziamenti aggiuntivi per contribuire a compensare i costi sostenuti a causa della pandemia di COVID-19. Il denaro, secondo il sindaco John Tory, contribuirà a eliminare il deficit per il 2020 e fornirà un "buon inizio" nell’affrontare un deficit che potrebbe raggiungere $1,5 miliardi nel 2021.

Il finanziamento rappresenta la seconda fase dell’assistenza finanziaria che viene presa da un fondo federale da 19 miliardi di dollari per aiutare province e territori a riavviare le loro economie.

In totale, il governo dell’Ontario fornirà ai Comuni quasi 2 miliardi di dollari da questa fase di finanziamento, compresi 1,3 miliardi di dollari che saranno accantonati per coprire le perdite subite dai sistemi di transito municipale.

"Questo finanziamento confermerà che saremo in grado di continuare con i servizi vitali e farlo senza incorrere in un deficit che secondo la legge non ci è permesso fare", ha detto il sindaco John Tory ai giornalisti durante una conferenza stampa ieri mattina. "Aiuta l’intera città di Toronto, bilancia il nostro budget per il 2020 e rappresenta un buon inizio di fatto nell’affrontare alcune delle questioni e delle sfide che continueremo ad affrontare nel 2021."

A un certo punto i funzionari della città stavano prevedendo un deficit di $1,8 miliardi nel budget 2020 a causa di centinaia di milioni di dollari di perdite di entrate da parcheggio e transito, nonché una miriade di altri costi imprevisti derivanti dalla pandemia.

In ottobre il city manager Chris Murray aveva dichiarato che il deficit era stato ridotto a $ 673,2 milioni a seguito di strategie di mitigazione della città per un totale di $ 542,8 milioni e quasi $ 700 milioni dalla prima fase di riavvio dei finanziamenti. Parlando con i giornalisti, Tory ha detto che i finanziamenti annunciati mercoledì aiutano a coprire il resto di quel deficit ed è "una prova positiva di ciò che può accadere quando i governi lavorano insieme".

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Kennedy blocca Piccininni: avanti con VCI
di Mariella Policheni il October 11, 2017

TORONTO - Bloccare la mozione  di Sal Piccininni è quanto la chair del board dei trustee Angela Kennedy ha deciso di fare. Piccininni ha distribuito un avviso di mozione ai suoi colleghi trustee da discutere nel meeting in programma il 19 ottobre prossimo. Una mozione nella quale chiede espressamente, una volta terminate le consultazioni pubbliche, di sciogliere la partnership con Villa Charities Inc. e costruire una nuova Dante Alighieri su uno dei terreni di proprietà del Toronto Catholic District School Board. Una mossa, questa di Piccininni, che sembra aver colto di sorpresa i trustee del provveditorato cattolico a partire dalla sua chair Angela Kennedy. La Kennedy non si è però persa d’animo e ha immediatamente scritto una email al chair di Villa Charities’ Board of Governors, Aldo Cundari, per informarlo sullo strappo di Piccininni e per rassicurarlo sul futuro della partnership tra il Tcdsb e Vci. “Nonostante quello di Piccininni sia un avviso di mozione, non ha nessun valore giuridico e non ha potere né influente né esecutivo - scrive la Kennedy - l’avviso di mozione non rientra nell’agenda e rappresenta solo l’opinione di un singolo fiduciario”.Piccininni in sostanza è già stato messo a tacere mentre il board, stando alle parole della chair Angela Kennedy, continua a “portare avanti consultazioni complete e trasparenti con la comunità”. Il  Board, in pratica, continua a percorrere la strada intrapresa anni fa per giungere alla realizzazione  di una struttura congiunta per la scuola Dante Alighieri e il Columbus Centre. “È intenzione del Board di prestare fede a tutti i punti espressi nel corrente accordo di partenariato tra il Tcdsb e la Villa Charities”, conclude la Kennedy. 

Nella foto: Angela Kennedy, chair e candidato provinciale con il partito conservatore
La chair del provveditorato cattolico ribadisce il suo sì al piano che prevede la demolizione del Columbus Centre
 
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