Come la pandemia ha messo a nudo
la debolezza dei partiti d’opposizione

di Francesco Veronesi del February 12, 2021

TORONTO - Il buon funzionamento di un sistema democratico non dipende tanto dal governo in carica, ma dalla qualità dei partiti d’opposizione. La pandemia di Covid-19 ha messo a nudo, in Canada e in Ontario, la preoccupante debolezza e fragilità delle opposizioni, in una fase nella quale sarebbe di fondamentale importanza il contributo di tutto l’arco partitico a Parliament Hill e a Queen’s Park per trovare soluzioni efficaci alla doppia crisi provocata dal coronavirus, quella sanitaria e quella economica.

A livello federale, il governo Trudeau ha avuto vita troppo facile con i conservatori guidati dall’ormai ex leader Andrew Scheer, mentre la nuova guida del Partito Conservatore - Erin O’Toole - non si sta discostando troppo dal suo predecessore. Manca da parte dei tory un atteggiamento costruttivo, ma semplicemente si fa muro a tutte le soluzioni proposte e poi attivato dall’esecutivo liberale.

Il mantra dei conservatori è sempre lo stesso: il governo sta spendendo troppo, mentre numerosi comparti del tessuto produttivo canadese sono in piena crisi. I piani attivati da Ottawa per contrastare il Covid hanno fatto schizzare alle stelle il deficit federale, giunto alla quota record di 381,6 miliardi di dollari - stima del ministro delle Finanze Christya Freeland - e secondo O’Toole il governo non ha ancora abbozzato una road map fiscale di rientro dal debito a medio-lungo termine.

Il leader dell’Ndp Jagmeet Singh si trova in una posizione più scomoda rispetto al collega conservatore con il quale condivide i banchi dell’opposizione. Da un lato critica pesantemente il governo per la mancanza di aiuti concreti ai ceti più deboli della popolazione, dall’altro però in tutti i voti di fiducia ha contribuito a mantenere in vita l’esecutivo liberale, che è un governo di minoranza e ha bisogno del sostegno degli altri partiti per rimanere in carica.

A livello provinciale si ripete lo stesso meccanismo. Il governo guidato dal premier Doug Ford ha attivato decine di provvedimenti per frenare l’emergenza sanitaria e per aiutare i settori produttivi maggiormente colpiti dalla pandemia. Da parte dell’Ndp di Andrea Horwath è mancato un approccio costruttivo alla crisi: opposizione a testa bassa, critiche senza se e senza ma su ogni tema, dalla scuola alla sanità, passando per le case di riposo a lunga degenza, l’emergenza vaccini e il rischio nuove varianti.

In particolare negli ultimi mesi la Horwath ha attaccato il governo conservatore per la crisi nelle LTC, per le inadeguatezze in molte strutture, per la fragilità dell’intero sistema di assistenza agli anziani. Tutto giusto.

Però - ed è questo il punto chiave - la pandemia di Covid ha messo in luce inadempienze e contraddizioni che erano presenti ben prima dello scoppio dell’epidemia di coronavirus: perché in passato l’Ndp non ha denunciato questi problemi? Il ruolo dell’opposizione deve essere anche questo, controllo dell’attività di governo e denuncia di quanto è inadeguato a livello strutturale.

Tutto questo è mancato. In questo momento in Canada e in Ontario stiamo pagando a duro prezzo la debolezza dei partiti d’opposizione, più di quella dei governi.

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