Caos vaccini, insegnanti
non immunizzati e genitori indecisi

di Mariella Policheni del October 28, 2021

TORONTO - Fino a 50.000 lavoratori dell’istruzione in Ontario potrebbero essere licenziati se i vaccini per il Covid-19 fossero obbligatori per questo settore che deve già affrontare problemi di personale. A dirlo è stato il ministro dell’Istruzione Stephen Lecce. "Penso che dobbiamo essere realisti e garantire che ogni membro del personale che entra nella nostra scuola si sottoponga a un doppio test, un test dell’antigene negativo, per assicurare che siano al sicuro, per far sì che nelle nostre scuole ci sia personale e che i bambini possano continuare a andare a scuola tutti i giorni” ha detto Lecce.

La cifra di 50.000 include operatori dell’istruzione come insegnanti, assistenti educativi, educatori della prima infanzia, presidi, personale del provveditorato, personale occasionale e bidelli, che non sono vaccinati o non rivelano il loro stato. “Ci aspettiamo l’assoluta conformità alla nostra direttiva, approvata dal direttore medico della sanità, altrimenti quel personale non deve mettere piede nelle scuole dell’Ontario”, ha detto la portavoce del ministro Caitlin Clark in una nota.

Attualmente oltre l’85% del personale impiegato nelle scuole ha ricevuto le due dosi, mentre il restante 15% ha dichiarato di non essere completamente vaccinato, di essere esente per motivi medici o non ha voluto rendere pubblico il proprio stato vaccinale.

Ed il personale sembra essere la nota dolente anche per i provveditorati come il Toronto District Scchool Board (TDSB) che hanno deciso di adottare policy più severe che includono anche il licenziamento di coloro che non si faranno immunizzare.

Ieri infatti il provveditorato pubblico della città ha dichiarato di voler prorogare di quasi tre settimane la scadenza del 2 novembre quale termine ultimo per farsi vaccinare: al momento il TDSB si trova a dover fare i conti con dipendenti che non rispondono alle domande poste loro e con un elevato numero di esenzioni mediche.

In una newsletter distribuita dalla fiduciaria scolastica Shelley Laskin, il TDSB afferma che al momento solo i dipendenti che non hanno completato un modulo di conferma che prova la vaccinazione avvenuta o che non si sottopongono al test rapido antigenico per il Covid-19, dal 2 novembre saranno messi in aspettativa non retribuita.

Oltre al nodo vaccini anti Covid obbligatori per il personale, i genitori debbono affrontare un’altra questione delicata: appena arriverà il via libera di Health Canada dovranno decidere se vaccinare o meno i propri figli.

Nel frattempo, mentre il governo è al lavoro per finalizzare il suo piano per distribuire il vaccino destinato ai bimbi di età compresa tra 5 e 11 anni, il premier Ford si è schierato dalla parte dei genitori che esitano a far inoculare il vaccino ai propri figli. “Lascerò che siano i genitori a decidere se vaccinare i bambini che hanno dai cinque agli 11 anni. Vogliamo farli vaccinare? Sì. Ma ci sono alcuni genitori che nonostante loro siano immunizzati, sono un po’ titubanti all’idea di vaccinare i bambini che magari hanno cinque o sei anni. Li capisco perfettamente", ha detto Ford.

Intanto nelle scuole ieri sono stati segnalati 90 contagi: 85 studenti e 5 insegnanti. Le scuole con una o più infezioni attive del virus sono 533, quelle chiuse due.

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