Il trionfo degli italocanadesi in nove città dell’Ontario
TORONTO – La comunità italocanadese festeggia la vittoria in nove importanti Comuni dell’Ontario. È questo il responso dal valore storico, visto che a livello numerico ha davvero pochi precedenti, della tornata elettorale 2026 che ha interessato le municipalità della nostra provincia. Sindaci uscenti, matricole della politica ed ex consiglieri comunali che hanno tentato la fortuna per la poltrona più importante e prestigiosa a City Hall: la lista degli italiani che hanno sbaragliato la concorrenza in questo voto amministrativo è davvero lunga.
A Markham è stato confermato Frank Scarpitti. Il sindaco uscente, in carica ininterrottamente dal 2006, ha avuto vita facile, assicurandosi il 72 per cento delle preferenze con un totale di 58.260 voti, ben 45mila in più del secondo classificato, Martin Ross, che è stato votato da 13.152 elettori.
Il pronostico della vigilia è stato pienamente rispettato anche a Vaughan, dove Steven Del Duca ha conquistato il secondo mandato dopo la vittoria del 2022. E se quattro anni fa l’ex leader del Partito Liberale provinciale aveva vinto contro Sandra Yeung Racco con un margine minimo sotto i mille voti, questa volta non c’è stata partita: Del Duca ha infatti raccolto 57.189 preferenze, una valanga di voti in più rispetto alla sfidante Shelly Cerrelli, ferma a 12.941 preferenze.
Tutto secondo copione anche a Brampton, dove Patrick Brown ha conquistato il terzo mandato grazie a 65.893 voti: degli undici sfidanti in lista, solo Wesley Jackson – con 23.236 preferenze – ha impensierito l’ex leader del Progressive Conservative provinciale, che porta il cognome del padre ma che è italianissimo grazie alla madre Judi Tascona.
A Niagara Falls si è consumato uno dei risultati più clamorosi di questa tornata elettorale. Il sindaco uscente Jim Diodati – in carica da 16 anni – è stato battuto da Lori Lococo in un derby tricolore il cui esito ha smentito i sondaggi della vigilia. La neo sindaca ha totalizzato il 51.45 per cento delle preferenze, mentre l’ex primo cittadino non è andato oltre il 41.73 per cento.
Colpo di scena anche a Oshawa, dove il consigliere di lungo corso – vent’anni a City Hall – Tito Dante Marimpietri ha sconfitto Jim Lee e Derek Giberson grazie ai 15.400 voti ottenuti.
Grande risultato a Welland per Pat Chiocchio, candidato al ruolo di sindaco dopo la decisione dell’altro italocanadese Frank Campion di lasciare la politica attiva: Chiocchio ha sbaragliato la concorrenza, compreso anche Gary Graziani, è ha conquistato la carica di primo cittadino.
Per vincere a Fort Erie doveva esserci l’impresa e impresa è stata: Tom Insinna ha sconfitto il sindaco uscente Wayne Redekop con uno scarto di circa 1.400 voti.
Steve Pellegrini si conferma sindaco di King Township. Il primo cittadino uscente ha battuto l’altro italocanadese Stephen Ferritto, totalizzando il 77 delle preferenze con 5,787 voti.
Anche a Thunder Bay avremo un sindaco di origine italiana. Si tratta di Moe Comuzzi, nipote dell’ex ministro federale Joe Comuzzi, che ha dato vita a un emozionante testa a testa con altri due candidati italocanadesi.
Comuzzi alla fine l’ha spuntata con 8.888 preferenze, 946 in più del secondo classificato Aldo Ruberto. Al terzo posto troviamo Trevor Giertuga con 7.106 voti.
Non è andata bene per un soffio, invece, la corsa di Henry D’Angela a Thorold: il candidato italocanadese – in passato già primo cittadino – è stato battuto per appena 40 voti da Tim Whalen. A conferma che a livello comunale ogni singolo voto conta e può davvero fare la differenza.
Nelle foto in alto, da sinistra: Patrick Brown, Frank Scarpitti, Lori Lococo e Moe Comuzzi

