Ontario

86.760 nuove case contro le 150mila previste: la farsa dell’emergenza abitativa in Ontario

TORONTO – L’Ontario è rimasto ben al di sotto dell’obiettivo che si era imposto di costruire 150.000 nuove abitazioni lo scorso anno. I dati mostrano infatti che sono soltanto 13 i Comuni che hanno raggiunto gli obiettivi fissati dal governo Ford. È quanto emerge – insieme a molto altro – da una nota informativa ottenuta da Global News attraverso le leggi sull’accesso alle informazioni. Vediamo più in dettaglio quanto riportato dalla testata nella sua inchiesta (che si può leggere qui).

Dalle elezioni del 2022, l’Ontario ha puntato a costruire 1,5 milioni di nuove abitazioni entro il 2031, un obiettivo definito lo scorso anno dal ministro delle Finanze come un «obiettivo flessibile». Nell’ambito di questo piano, il governo ha introdotto il Building Faster Fund, che prevede incentivi per i Comuni capaci di far costruire un determinato numero di nuove abitazioni.

L’obiettivo provinciale per il 2025 era di 150.000 nuove abitazioni, con una definizione estesa fino ad includere unità abitative nei seminterrati, laneway suites, posti-letto nelle strutture di assistenza a lungo termine, residenze per anziani e alloggi per studenti.

Secondo i documenti ottenuti da Global News, però, i Comuni dell’Ontario sottoposti a obiettivi abitativi hanno registrato 65.476 avvii di costruzione di nuove abitazioni, secondo i dati della Canada Mortgage and Housing Corporation (CMHC).

A questi si aggiungono: 13.693 unità nei seminterrati e laneway suites; 4.522 posti-letto nelle strutture di assistenza a lungo termine; 1.102 posti nelle residenze per anziani; 1.967 unità di alloggi per studenti.

Nel complesso, quindi, l’Ontario ha registrato 86.760 avvii di costruzione di abitazioni, a fronte di un obiettivo di 150.000 che non si è riusciti a raggiungere nemmeno inserendo, alla voce “abitazioni”, di tutto e di più, come i posti-letto delle case di riposo.

Un portavoce del ministero degli Affari Municipali e dell’Edilizia Abitativa ha sottolineato, in una nota inviata a Global News, che «il nostro governo ha intrapreso azioni per fornire ai Comuni gli strumenti di cui hanno bisogno per costruire più abitazioni, più velocemente. Dal 2023 abbiamo investito più di 14 miliardi di dollari attraverso il Development Charge Reduction Program, il Building Faster Fund e il Municipal Housing Infrastructure Program, aiutando i comuni a ridurre i costi, tagliare la burocrazia e avviare prima i lavori». Il ministero ha inoltre ricordato la recente eliminazione dell’HST sulle nuove abitazioni. Nonostante tutto ciò, negli ultimi anni, gli avvii di costruzione di nuove abitazioni in Ontario sono diminuiti, mentre gli obiettivi sono aumentati.

L’obiettivo annuale provinciale era stato fissato in modo progressivo: 110.000 abitazioni nel 2023, 125.000 nel 2024, 150.000 nel 2025 e 175.000 nel 2026 e negli anni successivi.

Ma mentre gli obiettivi aumentavano, il numero di nuove abitazioni costruite diminuiva. Nel 2023, dopo aver incluso nei propri dati persino i posti-letto nelle strutture di assistenza a lungo termine ed altre tipologie di abitazioni, l’Ontario ha superato l’obiettivo di 110.000 unità di poco meno di 600; nel 2024 la Provincia ha raggiunto poco meno di 95.000 unità rispetto all’obiettivo di 125.000; lo scorso anno il dato è sceso a 86.760.

Anche il numero di Comuni che hanno raggiunto i rispettivi obiettivi è nuovamente diminuito lo scorso anno, proseguendo una tendenza in calo costante: 13 nel 2025, 15 nel 2024, 20 nel 2023.

Secondo i dati dello scorso anno, molte delle principali città dell’Ontario non sono riuscite neanche ad avvicinarsi ai rispettivi obiettivi: Mississauga ha raggiunto appena il 24% del proprio obiettivo, mentre Vaughan si è fermata al 26%. Windsor ha raggiunto il 47%, mentre Toronto e Markham hanno entrambe raggiunto il 49%.

Insomma: un flop colossale, che dimostra che nemmeno i costruttori (che poi sono quelli che costruiscono le case, i Comuni si limitano ad agevolarli) credono nella necessità di costruire tante abitazioni visto che poi, evidentemente, restano vuote.

Ma non c’era l’emergenza abitativa?

In alto: il premier dell’Ontario, Doug Ford. in un cantiere edile a Vaughan (foto da Twitter X – @fordnation)

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