Incendi in Ontario, rinforzi dal Messico
TORONTO – Resta alta l’emergenza-incendi in Ontario e per fronteggiare le fiamme che avanzano arrivano rinforzi anche dal Messico: mercoledì, sono arrivati cento pompieri messicani che adesso stanno lavorando al fianco delle squadre dell’Ontario per proteggere le comunità e le foreste dagli incendi boschivi nel nord-ovest della provincia.
«Siamo grati per il loro sostegno sul campo e per la collaborazione che rafforza i nostri sforzi nella lotta contro gli incendi boschivi», ha scritto il Ministero delle Risorse naturali dell’Ontario in un post su Facebook (qui sotto), per ringraziare i bomberos messicani che si sono uniti alle squadre dell’Ontario ed a quelle provenienti da Alberta, Terranova e Labrador, Nuovo Brunswick, Yukon e Isola del Principe Edoardo, senza dimenticare le squadre federali impegnate nella lotta agli incendi con personale e mezzi, in particolare velivoli.
Così, mentre i “vicini” Usa di Donald Trump minacciano nuovi dazi per il fumo degli incendi che dal Canada “invade” gli Stati Uniti, il Messico corre in soccorso degli amici canadesi.
«Il Messico – ha scritto su Twitter/X l’ambasciatore del Messico in Canada, Carlos Joaquín (qui sotto) – è orgoglioso di stare al fianco del Canada nei momenti difficili, come fanno amici e partner. I nostri pompieri sono professionisti altamente formati, esperti e coraggiosi. Sono venuti non solo per aiutare a combattere questi incendi boschivi, ma anche per sostenere il popolo canadese. Questo è il significato della partnership tra Canada e Messico: solidarietà, cooperazione e restare uniti quando è più importante».
Mexico is proud to stand with Canada in times of need, just as friends and partners do. 🇲🇽🇨🇦. Our firefighters are highly trained, experienced, and courageous professionals. They have come not only to help combat these wildfires, but also to support the Canadian people.
This is… https://t.co/Lh8tOzD5jL— Carlos Joaquín (@CarlosJoaquin) July 29, 2026
Il ministro delle Risorse naturali dell’Ontario, Mike Harris, ha a sua volta voluto ringraziare personalmente, ieri, i pompieri messicani attraverso un post su X/Twitter accompagnato da un video (qui sotto) pubblicato da Ontario Forest Fires: «Un enorme grazie al Messico per aver inviato pompieri e rappresentanti delle agenzie per sostenere l’Ontario durante questa stagione degli incendi boschivi particolarmente difficile. La vostra disponibilità a stare al nostro fianco riflette la forza della cooperazione internazionale e l’impegno condiviso nel garantire la sicurezza delle persone».
A huge thank you to Mexico for sending firefighters and agency representatives to support Ontario during this challenging wildfire season. Your willingness to stand alongside us reflects the strength of international cooperation and the shared commitment to keeping people safe. https://t.co/AqKD6A2sS2
— Mike Harris (@mikeharrisjrpc) July 30, 2026
Gli incendi attivi in Ontario, secondo i dati del Canadian Interagency Forest Fire Centre (CIFFC – aggiornati in tempo reale, qui), sono 160, di cui 30 fuori controllo. Quattordici comunità sono state evacuate nel nord della provincia, ’Ontario, secondo la ministra della Risposta alle Emergenze, Jill Dunlop, e finora soltanto cinque di queste comunità hanno potuto far ritorno nelle loro case. Sono circa 2.000 le persone che restano evacuate e che stanno trovando rifugio in comunità ospitanti in tutta la provincia.
Ma la risposta del governo dell’Ontario avrebbe potuto essere migliore, secondo i leader delle First Nations che hanno chiesto un’inchiesta pubblica sulla risposta del governo dell’Ontario agli incendi, sostenendo che alcune comunità siano state essenzialmente lasciate a cavarsela da sole e accusando il governo di non aver fornito assistenza in tempi adeguati.
La scorsa settimana, il premier Doug Ford ha respinto l’idea che la provincia avrebbe potuto fare di più per prepararsi. «Sono totalmente in disaccordo con questa affermazione», ha detto Ford quando gli è stato chiesto un parere sulle accuse delle comunità delle First Nations, aggiungendo che il governo dell’Ontario ha aiutato circa 2.000 persone delle comunità colpite fornendo loro alloggi in hotel, cibo e altra assistenza.
Successivamente interrogato dai giornalisti sulla possibilità di impegnarsi ad istituire un’inchiesta pubblica sulla questione, Mike Harris, ministro delle Risorse Naturali dell’Ontario, ha risposto che il governo è attualmente concentrato sulle operazioni di spegnimento. «In questo momento siamo molto concentrati sugli sforzi diretti di spegnimento degli incendi e sull’assicurarci che persone e beni siano al sicuro nella provincia», ha dichiarato – come riportato da Global News. «Una volta superata la stagione degli incendi, come facciamo dopo ogni stagione, analizziamo ciò che ha funzionato bene, ciò che non ha funzionato al meglio con le nostre squadre e cerchiamo di cambiare queste cose per la stagione successiva».
L’emergenza continua, intanto, anche nel resto del Canada: secondo i dati ufficiali del Canadian Interagency Forest Fire Centre (CIFFC), complessivamente gli incendi attivi sono 878, dei quali 174 fuori controllo, 537 fuori controllo ma monitorati, 43 sotto contenimento e 124 sotto controllo. L’area dei Territori del Nord Ovest è ancora la più colpita con 212 incendi, seguita dalle province dell’Ontario (160), Manitoba (144), B.C. (132), Québec (121), Saskatchewan (45), Yukon (25), Alberta (4), New Brunswick (4), Newfoundland and Labrador (2) e Nova Scotia (2), mentre altri 27 roghi bruciano nei parchi nazionali.
Gli stessi dati del CIFFC dicono che dall’inizio dell’anno al 30 luglio in Canada sono andati in fumo 3,8 milioni di ettari: dunque è già stata raggiunta la cifra della media decennale degli ettari bruciati. A stagione in corso e con 878 incendi ancora attivi.
Nella foto in alto, l’arrivo dei pompieri messicani in Canada: la foto, di J. Bevilacqua, è stata pubblicata sulla pagina Facebook del Ministero delle Risorse Naturali dell’Ontario insieme ad altre immagini
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