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Mondiali: tanto entusiasmo, ma per il business è un mezzo flop

TORONTO – L’entusiasmo c’è stato, ed era palpabile tanto downtown intorno allo stadio quanto nei pub di periferia ad ogni singola partita trasmessa in tv, ma – stando ai primi dati – i risultati economici sperati non sarebbero arrivati: Toronto avrebbe registrato un modesto impulso economico grazie ai Mondiali, che per il Canada sono già finiti visto che ieri si è giocata l’ultima partita in terra canadese, Svizzera-Colombia a Vancouver.

Secondo il Comune di Toronto, per ospitare le sei partite disputate in città sono stati spesi complessivamente 380 milioni di dollari da amministrazione municipale, governo dell’Ontario e governo federale. Era inoltre previsto l’arrivo di oltre 300.000 visitatori internazionali. A fronte di una spesa così elevata, i dati sugli acquisti effettuati con carta di credito, forniti a Global News (qui) dalla società di pagamenti “Moneris”, mostrano che tra il 12 e il 26 giugno i consumi a Toronto sono aumentati in modo moderato, pur restando ben lontani dai livelli raggiunti durante il Taylor Swift Eras Tour del 2024. In particolare, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: la spesa negli hotel è aumentata del 18%; ristoranti e bar hanno registrato un incremento di appena il 3%; i grandi supermercati e i negozi di alimentari hanno visto aumenti rispettivamente del 4% e del 6%; le vendite di abbigliamento sono invece addirittura diminuite del 5%.

Molto più marcata è stata la spesa effettuata dai turisti stranieri con carte di credito emesse all’estero: hanno speso fino al 34% in più in ristoranti e bar e il 19% in più nei supermercati. L’unica categoria con una crescita più contenuta è stata quella degli hotel, con un aumento del 7%. «Questo dimostra che i turisti sono arrivati, sono usciti a mangiare, hanno frequentato i locali prima e dopo le partite e avevano voglia di festeggiare», ha spiegato a Global News (qui) Emily Abrahams, responsabile della comunicazione esterna di “Moneris”. Ma nulla di più, verrebbe da aggiungere, soprattutto se si confrontano questi dati con quelli relativi al tour Eras di Taylor Swift che aveva fatto registrare un aumento del 12% della spesa nei ristoranti e del 49% negli acquisti di abbigliamento, con una crescita media del 45% considerando tutte le categorie. «È stato un fenomeno culturale enorme, che ha avuto un’eco in tutto il mondo», osserva Abrahams. «È davvero difficile paragonare qualsiasi evento a quello di Taylor Swift, perché è stato un caso unico».

Uno studio realizzato da Deloitte Canada per conto della FIFA stima comunque che l’organizzazione dei Mondiali dovrebbe alla fine generare 940 milioni di dollari di ricadute economiche positive nell’area metropolitana di Toronto (Greater Toronto Area), di cui 520 milioni destinati ad aumentare il prodotto interno lordo (PIL) dell’area.

Gli operatori del settore turistico cittadino, come Destination Toronto, ritengono a loro volta che i benefici dell’evento possano protrarsi ben oltre la conclusione del torneo. L’organizzazione ha infatti condotto un sondaggio tra i visitatori internazionali presenti al Toronto Stadium, dove si sono disputate le partite dei Mondiali, ed al Fan Fest: nove intervistati su dieci hanno dichiarato di voler tornare a Toronto nei prossimi due anni. «Il vero valore sta nella combinazione tra questi visitatori che torneranno ed il fatto che l’evento ispiri altre persone a scegliere Toronto come meta di viaggio», ha affermato Kelly Jackson, vicepresidente di Destination Toronto.

Vedremo.

Foto: City of Toronto (qui)

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