Italia

Italiani nel mondo: un censimento sullo “sport degli emigrati”

GENOVA – Anche lo sport ha accompagnato le vicende migratorie degli italiani, contribuendo alla costruzione di momenti di aggregazione e socialità, favorendo i processi di integrazione ed inclusione nel nuovo Paese ed assicurando il mantenimento dei legami con il Paese d’origine. Finora è mancata, però, una vera e propria “mappatura” di ciò che il cosiddetto “sport degli emigrati” ha prodotto e continua a produrre in giro per il mondo. Finora. Perché adesso c’è “La Fune Azzurra – Lo sport italiano nei cinque continenti”, un progetto di ricerca portato avanti dal Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) insieme a Fondazione Migrantes e realizzato con i fondi dell’8xmille CEI, che punta a ricostruire per la prima volta la storia e l’attualità dello sport praticato dagli emigrati italiani e dai loro discendenti nel mondo, oltre ad una parte specifica riservata al ruolo dello sport per gli immigrati – viceversa – nel Bel Paese.

La ricerca, presentata nei giorni scorsi a Genova (dove ha sede il MEI) in occasione della Giornata Nazionale dello Sport, si concluderà nella primavera del 2027 e coinvolgerà i principali Paesi di emigrazione italiana nei cinque continenti, avvalendosi innanzitutto di una rete di contatti costruita negli ultimi anni dal MEI: grazie ad un database che raccoglie già oltre quaranta società sportive italiane attive all’estero, che si aggiungono ai centotrenta protocolli di intesa con realtà museali, associative ed archivistiche nelle varie parti del mondo, con le quali il MEI collabora attraverso vari progetti, la ricerca realizzerà un’approfondita mappatura internazionale di club, associazioni e realtà sportive nate dall’iniziativa delle comunità italiane ed italo-discendenti dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri. Non solo storie d’altri tempi, dunque, ma anche vicende legate all’emigrazione italiana ai giorni nostri con le tante realtà che stanno sorgendo nei vari continenti proprio grazie all’impulso degli “Italians”.

Come spiega l’AISE (l’Agenzia Internazionale Stampa Estero – qui) la ricerca si concentrerà su tre diversi ambiti: le associazioni sportive italiane all’estero; i giovani italiani iscritti all’AIRE tra i 6 ed i 25 anni; le persone recentemente immigrate in Italia

Nel primo ambito, il progetto studierà il ruolo dello sport nella costruzione delle relazioni sociali, nel benessere psicofisico, nella partecipazione associativa e nei percorsi di integrazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle nuove generazioni di italiani nel mondo, per comprendere se e come l’attività sportiva possa rappresentare uno strumento efficace per rafforzare il legame con le comunità italiane all’estero e favorire una partecipazione più attiva alla vita associativa.

Nel secondo ambito, lo studio cercherà di “fotografare” il rapporto tra i giovani italiani all’estero e lo sport, per comprendere quanto lo sport possa incidere sul benessere psicofisico, sulla socializzazione e sul senso di appartenenza delle nuove generazioni di italiani nel mondo.

Nel terzo ambito, si esplorerà invece il ruolo dello sport nelle esperienze delle persone immigrate in Italia, analizzando il modo in cui le pratiche sportive contribuiscono ai processi di appartenenza ed inclusione: i risultati di questa terza indagine saranno poi comparati con quelli delle prime due.

Il progetto – del quale è responsabile Paolo Masini, presidente della Fondazione MEI; il coordinatore è invece Andrea Pedemonte – si avvale di una fitta rete di partner istituzionali, accademici e sportivi, ma per coinvolgere il maggior numero possibile di realtà sportive italiane ed italo-discendenti presenti all’estero il MEI invita associazioni, società sportive, ricercatori e singoli interessati a contribuire alla ricerca scrivendo all’indirizzo e-mail sport@museomei.it.

La presentazione completa del progetto ed i questionari da compilare – disponibili in italiano, inglese, spagnolo, portoghese e francese – sono consultabili sul sito del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, qui: https://www.museomei.it/it/la-fune-azzurra

I risultati confluiranno nella realizzazione di una pubblicazione, di un convegno internazionale e di un documentario che racconterà la straordinaria storia dello sport dell’emigrazione italiana, mettendo in luce il contributo delle comunità italiane alla diffusione della cultura sportiva nel mondo.

L’immagine in alto è la copertina del progetto “La fune azzurra”

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