Italia

Simi e gli eroi del Festival: il coro dell’Anffas

SANREMO – Mentre le canzoni del 76esimo Festival diventano via via più familiari e ci si avvicina alle battute finali, il Sanremo di Carlo Conti regala altri momenti intensi. Dopo quello che ha visto come protagonista, nella prima serata, la 105enne Gianna Patresi (del quale abbiamo parlato ieri, qui), è stata la volta della performance di un coro specialissimo: quello dell’Anffas (l’Associazione delle persone diversamente abili) della Spezia, accompagnato da Beppe Stanco che ha guidato i cantanti nell’interpretazione di “Si può dare di più” di Morandi-Ruggeri-Tozzi.

Un momento davvero speciale, del quale è stato indiscusso mattatore – con i suoi occhiali “alla Ruggeri” – Simi Bianchi, spezzino, da tempo diventato un simbolo di inclusione in Italia. Simi è infatti un artista con disabilità che ha trasformato la sua passione per il canto in un messaggio sociale potente. È attivo da anni sulla scena musicale locale: già nel 2014 era stato uno dei grandi protagonisti dello “SpeZialfestival”, concorso canoro organizzato dalla redazione spezzina del quotidiano La Nazione; tre anni dopo, nel 2017, ha vinto un altro concorso canoro, lo “Special Festival”, in coppia con Massimo Di Cataldo, nella prima edizione di questo originale evento promosso dall’Anffas e dalla spezzina Alessia Bonati, che mette insieme artisti “big” e persone con disabilità.

E l’altra sera, finalmente, il palco di Sanremo che per Simi è stato il coronamento di un percorso che l’ha visto protagonista, oltre che come cantante (e pure come atleta “Special Olympics”), anche e soprattutto come portavoce per i diritti delle persone con disabilità: nello scorso mese di novembre, Simi aveva infatti tenuto una lezione magistrale alla Camera dei Deputati per affermare il diritto dei cantanti disabili ad essere rappresentati nella kermesse più importante dell’anno, rivolgendosi direttamente a Carlo Conti che aveva subito accolto l’appello.

Simi Bianchi con Carlo Conti al Festival di Sanremo

E poi, ancora: l’Ariston è stato per Simi anche una rivincita da attivista contro il bullismo, essendo egli stesso stato vittima di episodi di cyberbullismo. “Alla faccia di questi leoni da tastiera, io posso dire che stasera con noi sul palco c’è… Laura Pausini!” ha detto Simi sul palco, improvvisando alcuni brani con la stessa Laura.

Il riscatto di Simi è anche quello dei tanti diversamente abili che erano con lui su quel palco nella seconda serata di Sanremo e di quelli, ancora di più, che l’hanno seguito da casa. Con un messaggio forte e chiaro, che il coro dell’Anffas ha gridato dall’Ariston: “si può dare di più perché è dentro di noi, si può dare di più senza essere eroi…”. Anche se, caro Simi, a dirla tutta, gli unici veri eroi siete proprio voi.

Nella foto in alto, sopra il titolo, Simi Bianchi improvvisa con Laura Pausini dopo l’esibizione con il coro dell’Anffas; qui sotto, lo stesso Simi durante l’interpretazione di  “Si può dare di più” (foto: screenshot dal video di RaiPlay)

More Articles by the Same Author: