Il Provveditorato YCDSB ha reagito: bravo!
TORONTO – Negli ultimi anni, alcuni Provveditorati Scolastici si sono distinti per futilità, ostinazione e totale indifferenza verso i bisogni accademici e sociali dei bambini e degli adolescenti sotto la loro responsabilità. Le agenzie (principalmente il Fraser Institute e l’EQAO) incaricate di misurare i risultati degli studenti dipingono un quadro fosco per i consigli scolastici dell’Ontario, le loro scuole e gli studenti. Ci sono eccezioni, naturalmente — questo articolo ne indica una — ma, in generale, i Provveditorati sono guidati da amministratori poco brillanti, carrieristi, privi di qualsiasi ambizione di professionalizzare il proprio personale o di sfruttare il legame con la comunità che i loro fiduciari potrebbero offrire come “guida”.
Non si tratta di un’osservazione superficiale. Ho partecipato, di persona o virtualmente, a più riunioni dei Consigli Scolastici di quante ne voglia ammettere; ho parlato con una moltitudine di fiduciari (per lo più off the record) per raccogliere le loro opinioni, informare le mie analisi e verificare le conclusioni basate su fondamenti accademici ed esperienza sul campo. Non tutti i consigli o i funzionari rispondono alle chiamate.
Io e il Corriere Canadese non abbiamo evitato di fare luce su questioni di interesse pubblico: trasparenza e responsabilità. Molti problemi derivano dalla percezione dei doveri verso l’elettorato come definiti dalla Costituzione, dai poteri provinciali nell’Education Act, dal Codice dei Diritti Umani, dagli obblighi verso i contribuenti locali — a prescindere da come oggi venga applicata quella formula di finanziamento. In ultima analisi, tutto è una questione di governance che riflette “l’interesse del bambino” come espresso dalla Provincia/Ministero, dal contribuente/famiglia locale e dal magistero/ideologia. È una formula complessa.
Sette mesi fa, a giugno 2025, il ministro dell’Istruzione e il governo che rappresenta, stanchi del comportamento superficiale di [alcuni] Provveditorati o delle loro pratiche finanziarie, hanno deciso di porli (inizialmente cinque) sotto supervisione. I consigli dei fiduciari — tranne quelli dei distretti cattolici — hanno cessato di esistere. Gli amministratori responsabili delle operazioni e delle discutibili pratiche finanziarie hanno mantenuto il loro incarico. Quelli del Toronto Catholic Board, ad esempio, sono passati da un surplus di 100 milioni di dollari a un deficit di 48 milioni tra febbraio e novembre 2024, ma sono rimasti al loro posto — senza se e senza ma, e tutto il personale senior ha ricevuto generosi aumenti prima dell’annuncio della supervisione.
Pensa ciò che vuoi, in confronto, lo York Catholic District School Board emerge come un esempio di integrità, programmi innovativi e buoni risultati, nonostante la meschinità e l’irresponsabilità di alcuni funzionari. Tuttavia, il ministro li ha informati dell’indagine prevista che avrebbe potuto portare a una supervisione. Niente come una crisi per focalizzare la mente.
La presidente Maria Iafrate e la direttrice ad interim Jennifer Sarna hanno convocato una riunione d’emergenza del Consiglio per affrontare alcune delle preoccupazioni pubblicamente espresse dal ministro Calandra riguardo allo YCDSB prima di procedere con qualsiasi azione. Durante la riunione di martedì 17 febbraio, il responsabile delle finanze (CFO) ha presentato un riepilogo di un piano finanziario triennale per l’anno accademico 2025-26, ’26-’27 e ’27-’28. Il CFO ha spiegato rispettosamente che era già stato approvato dal Ministero prima dell’inizio del processo, aggiungendo che “il piano attuale non è peggiorato”.
La sua presentazione (sul sito www.ycdsb.ca) ha riconosciuto alcune sfide (trasporti, piani per le assenze per malattia e assenteismo degli insegnanti, per citarne tre) che richiedono una direzione più mirata rispetto al passato; tuttavia, ha informato i fiduciari che il MYFP (Multi-Year Financial Plan) è un contratto tra il Ministero e lo YCDSB, e “è dotato delle tre caratteristiche necessarie — disciplina, supervisione e responsabilità — per funzionare e produrre un bilancio in pareggio entro il 2028”.
A titolo di rassicurazione, presidente e direttore hanno letto una dichiarazione comune/condivisa come impegno congiunto a raggiungere tale obiettivo. Solo una fiduciaria (di Newmarket) sembra aver “dimenticato di leggere il memo” riguardante la serietà della richiesta di approvare quanto presentato dalla presidente. Comunque, teste più sagge hanno prevalso, consentendo al Board di dare al ministro un’unanimità di posizione senza riserve. Bravo Consiglio!
Traduzione in Italiano dall’originale in Inglese a cura di Marzio Pelù
Un’immagine del Consiglio di martedì 10 febbraio allo YCDSB (screenshot dal video sul canale YouTube del Provveditorato); da sinistra, la direttrice ad interim Jennifer Sarna e la presidente Maria Iafrate

