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Tasse di proprietà al ribasso nell’anno delle elezioni

TORONTO – Nei budget cittadini di quest’anno esiste un comune denominatore: l’aumento minimo delle tasse di proprietà. Anzi, alcune municipalità – Brampton e Vaughan – hanno addirittura deciso di non alzare le tasse sulle case, mentre in altri Comuni gli aumenti sono stati minimi, a volte al di sotto dell’aumento dell’inflazione. Il perché è presto detto: il 2026 è un anno elettorale. A ottobre i residenti di tutte le municipalità dell’Ontario saranno chiamati a rinnovare i consigli comunali e a scegliere il sindaco ed è evidente, specialmente per quelli che hanno deciso di ricandidarsi, che un aumento monstre delle tasse non rappresenterebbe un buon biglietto da visita elettorale.

A Toronto il terzo budget dell’era Chow ha confermato questa tendenza. Due anni fa nella prima Manovra cittadina sotto il suo mandato, la Chow aumentò le tasse sulla casa del 9,5 per cento. L’anno scorso c’è stato un calo, ma con gli aumenti che si sono stabilizzati sul 6,9 per cento, mentre per il 2026 la crescita delle tasse è rimasta al 2,2 per cento. Ma come dicevamo, l’aumento delle tasse di proprietà è stato davvero contenuto in tutta la Greater Toronto Area. A Brampton, ad esempio, il sindaco Gordon Brown è riuscito a far approvare un Budget che non prevede alcun aumento sulle tasse delle case.

“Il Bilancio 2026 – ha annunciato lo stesso Brown – prevede un aumento dello 0% della quota cittadina delle tasse sulla proprietà, mantiene livelli record di riserve e continua la tassa dedicata dell’1% a sostegno della costruzione del secondo ospedale di Brampton. Questo bilancio rafforza la sicurezza pubblica, sostiene parchi e attività ricreative, promuove l’innovazione e la crescita economica, investe nelle arti e nella cultura e garantisce stabilità finanziaria a lungo termine. Continuando a mantenere le tasse municipali di Brampton tra le più basse della GTHA, stiamo sostenendo le nostre famiglie, anziani, lavoratori, imprese e proteggiamo i contribuenti. Durante il processo di bilancio abbiamo ascoltato con insistenza e ringrazio tutti coloro che hanno aggiunto la loro voce alla conversazione. Il bilancio 2026 riflette ciò che abbiamo sentito, e sono orgoglioso di realizzare tali priorità”.

Anche a Vaughan è stata adottata la linea morbida. Il sindaco Steven Del Duca ha optato per il non aumento delle tasse di proprietà.

“Non stiamo aumentando il peso sui cittadini – ha dichiarato il sindaco – Rimaniamo concentrati sulle questioni che contano di più per i nostri residenti e per la qualità della vita delle loro famiglie. Questo bilancio riflette il nostro continuo impegno verso una spesa attenta e una responsabilità finanziaria a lungo termine,” ha detto il sindaco, aggiungendo che il piano garantisce una vita più accessibile ai residenti di Vaughan”.

Altre municipalità, invece, pur spostando la linea della prudenza, hanno invece deciso di ritoccare verso l’alto le tasse di proprietà che, ricordiamolo, rappresentano l’unica fonte di entrata diretta delle amministrazione comunali in Ontario. A Mississauga l’aumento ha toccato quota 1,61 per cento, al quale però va sommata una crescita aggiuntiva del 3,6 per cento che dovranno pagare tutte le città della Peel Region.

A Markham il sindaco Mark Scarpitti ha promosso un budget cittadino con l’aumento delle tasse sulla casa del 3,9 per cento.

La speranza per i sindaci uscenti che si ricandideranno, è quella di poter raccogliere ad ottobre quanto seminato con i Budget 2026. Resta da capire se gli elettori si fermeranno alle ultime manovre cittadine, o se si ricorderanno dei salassi rappresentati da quelle precedenti.

Foto: Picpedia.org

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