Gli elettori premiano “l’usato sicuro”
con poche eccezioni: crolla l’affluenza

di Francesco Veronesi del 25 October 2022

TORONTO - Previsioni della vigilia rispettata quasi dappertutto in questa tornate elettorale del 2022. Gli elettori, chiamati a votare per il rinnovo delle cariche di sindaco, del consiglio comunale e dei provveditorati scolastici pubblici in 444 municipalità dell’Ontario, nella stragrande maggioranza dei casi hanno puntato sul classico “usato sicuro”, dirottando il proprio voto sui sindaci uscenti o su quelle personalità politiche con una solida esperienza nei altri livello di governo. Le eccezioni ci sono, ma sono davvero pochissime.

Un altro dato centrale di questo voto amministrativo è il crollo dell’affluenza un po’ dappertutto, a conferma di un trend consolidato che testimonia la disaffezione dell’elettorato già ampiamente sperimentata nell’ultimo voto provinciale del 2 giungo scorso. A Toronto, ad esempio, dei circa 1,89 milioni aventi di diritto, hanno votato solamente 551mila elettorali, pari a un misero 29 per cento del totale. Molto peggio a Vaughan, dove l’affluenza si è fermata al 26,9 per cento: solo 60.935 dei 225983 aventi diritto hanno espresso la propria preferenza, in sostanza ha votato solamente un elettore su quattro.

A Toronto John Tory festeggia la vittoria per il suo terzo mandato nell’elezione più scontata della storia cittadina. Il primo cittadino uscente viene riconfermato con grazie ai 342.158 voti raccolti pari al 62 per cento. Staccatissimo il primo degli altri 29 improbabili rivali, Gil Penalosa, capace comunque di catturare 98,525 voti e di sfiorare il 18 per cento delle preferenze.

A Vaughan è stata battaglia tra Steven Del Duca e Sandra Yeung Racco, con l’ex leader del Partito Liberale provinciale capace di spuntarla per appena 851 voti. In tutto Del Duca ha raccolto 22.699 preferenze (38,06 per cento) contro le 21.848 (36,64) dell’ex consigliera comunale.

Gli elettori di Mississauga, Brampton e Markham hanno scelto per la continuità di governo, premiando i sindaci uscenti. Bonnie Crombie si candida ufficialmente a essere la nuova Hazel McCallion - la storica sindaca di Mississauga - vincendo il terzo mandato consecutivo con un livello di sostegno bulgaro: in tutto ha conquistato 82.736 voti, mentre il suo avversario principale, George Tavares, non è andato oltre le 5.613 preferenze. Staccatissimi tutti gli altri.

A Brampton la campagna dei veleni orchestrata contro il sindaco uscente ed ex leader del Progressive conservative dell’Ontario Patrick Brown non ha premiato gli altri candidati. Al contrario, proprio l’alto livello di scontro ha spinto l’elettorato cittadino a votare in massa per la conferma di Brown, che vince il suo secondo mandato dopo il trionfo del 2018. In tutto l’ex deputato conservatore federale ha raggiunto il 59,65 per cento con 50.652 voti, mentre il suo principale avversario Ripudaman Singh Dhillon ha preso appena 2.707 preferenze pari al 17,41 per cento.

A Markham a strappato l’ennesima riconferma l’italocanadese Mark Scarpitti contro l’ex vicesindaco Don Hamilton. Per il primo cittadino uscente sono arrivate 44.172 preferenze, per il suo ex vice 24.469. Scarpitti è in carica ininterrottamente dal 2006 ed è stato sindaco di Markham anche nel biennio 1992-1994. A Hamilton è stata battaglia tra Andrea Horwath e Keanin Loomis, con Bob Bratina non capace di entrare in gioco per un’eventuale corsa a tre. Alla fine a spuntarla è stata l’ex leader dell’Ndp provinciale con 59.216 preferenze pari al 41,68 per cento contro i 57.553 voti del principale sfidante. Per l’ex deputato federale del Partito Liberale appena 17.436 voti.

Clamorosa la vittoria a Ottawa di Mark Sutcliffe, in una competzione elettorale che controtendenza anche per quanto riguarda l’affluenza, con il voto del 43 per cento degli aventi diritto. L’ex giornalista è stato in grado di catturare 161.679 voti (51,37 per cento) sbaragliando un’agguerrita concorrenza che comprendeva Catherine McKenney (119241 voti, 37,88 per cento) e soprattutto l’ex sindaco di Ottawa ed ex parlamentare Bob Chiarelli, fermo a 15.998 voti (5,08 per cento).

A London Josh Morgan ha fatto l’en plein con oltre 46mila voti, staccando il principale avversario Khalil Ramal di oltre 30mila preferenze.

A Windsor il sindaco uscente Drew Dilkens conquista la riconferma con il 52 per cento dei voti validi, mentre a Thunder Bay il braccio di ferro tra Kenneth Boshcoff e Gary Mack è stato vinto dal primo per poco più di mille voti.

Tutto secondo copione a Niagara Falls e St. Chatarines, dove hanno vinto facilmente l’italocanadese Jim Diodati e Mat Siscoe.

A Richmond Hill tutto facile per David West (70 per cento dei voti validi), a Burlington Marianne Meed Ward è prima cittadina con il 77 per cento delle preferenze.

A Oakville Rob Burton ha avuto la meglio su Julia Hanna per meno di 900 voti, a Caledon invece Annette Groves ha sconfitto Jennifer Innis per circa 300 mila preferenze.

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