Doug Ford si rafforza,
opposizioni sbaragliate

di Francesco Veronesi del 6 June 2022

TORONTO - Doug Ford torna a Queen’s Park per il suo secondo mandato con un Progressive Conservative notevolmente rafforzato e con i partiti d’opposizione allo sbando. Il responso delle urne ha sostanzialmente rispecchiato quanto era stato previsto dai sondaggi delle ultime settimane, con i conservatori nettamente in vantaggio e mai sostanzialmente impensieriti dai neodemocratici e dai liberali, che si sono frenati a vicenda nella lotta per la conquista del consenso dell’elettorato di centrosinistra.

Ford potrà formare un governo sorretto da un’abbondante maggioranza parlamentare e sarà così in grado di governare senza troppi problemi lungo tutta la durata della legislatura parlamentare.

Con il 40,8 per cento dei voti, il Progressive Conservative ha eletto 83 deputati, sette in più rispetto alla tornata elettorale del 2018.

I due grandi sconfitti di queste elezioni, Andrea Horwath e Stephen Del Duca, hanno presentato le loro dimissioni la sera stessa del voto, quando dal primo parziale conteggio delle schede era emersa la straripante vittoria del partito del premier uscente.

L’Ndp, dopo quattro anni di opposizione a Queen’s Park, arrivava a questo voto con grandi aspettative.

I risultati sono stati estremamente negativi. Il partito su scala provinciale raccoglie il 23,7 per cento delle schede valide, quasi il 10 per cento in meno rispetto alle elezioni di quattro anni fa. Sono 31 i candidati neodemocratici eletti nell’assemblea legislativa provinciale, nove in meno rispetto al 2018.

Non è certo più rosea la situazione per il Partito Liberale. Dopo la clamorosa batosta del 2018, i grit sotto la guida del nuovo leader Del Duca hanno cercato di rimettersi in carreggiata, ma gli esiti sono stati tanto deludenti da spingere lo stesso Del Duca - battuto tra l’altro nel suo distretto di Vaughan-Woodbrigde e quindi non eletto - a gettare la spugna e dimettersi.

I liberali a livello provinciale ottengono il 23,85 per cento dei voti, in leggero aumento in confronto all’ultima tornata elettorale - quando presero il 19,5 per cento dei voti - ma non riescono a fare eleggere più di 8 deputati provinciali. Da questo punto di vista l’Ndp si è dimostrato più efficiente, con la concentrazione dei voti validi in meno distretti rispetto al consenso più diffuso dei liberali.

L’Ndp infatti è stato votato da meno elettori rispetto al Partito Liberale: 1.111.900 voti contro 1.116.900.

Ritorna a Queen’s Park anche Mike Schreiner, leader dei Verdi provinciali, che in questa tornata elettorale hanno totalizzato 264mila voti pari al 5,96 per cento degli aventi diritto.

Nell’arco dei prossimi mesi i due partiti d’opposizione saranno impegnati a ridarsi una leadership dopo queste deludenti elezioni. Horwath lascia dopo aver guidato l’Ndp per quattro consultazioni elettorali mentre Del Duca si fa da parte dopo appena due anni alla guida del partito.

(nell'edizione cartacea di oggi - 6 giugno 2022 - del Corriere Canadese, anche un servizio sugli italo-canadesi eletti)

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