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Virtuale – in classe, a novembre non si cambia

Virtuale – in classe, a novembre non si cambia

Virtuale – in classe, a novembre non si cambia

TORONTO – Si moltiplicano in tutto I’Ontario i casi di positività tra personale scolastico, insegnanti e studenti. Ogni giorno si contano nuovi casi di contagio: in base agli utimi dati disponibili che risalgono a venerdì, le infezioni nel giro di ventiquattrore sono state 98 – ossia 55 studenti, 12 insegnanti e 31 membri del personale non docente – che portano il totale a 1.242. Le scuole dove sono stati trovati dei positivi sono 485 e 5 sono quelle dove è scattata la chiusura.

E mentre la pandemia impazza, ansia ed incertezza caratterizzano il mondo della scuola. È dello scorso fine settimana il passo indietro del Toronto District School Board che ha eliminato la prossima opportunità per i bambini delle scuole elementari di effettuare il passaggio tra apprendimento in presenza e didattica a distanza. Non sarà possibile quindi per i genitori presentare domanda – come stabilito in precedenza dal provveditorato stesso – per cambiare metodologia di studio entro il 6 novembre e poter far seguire ai propri figli le lezioni nel nuovo format a partire dal 23 novembre. La decisione, dicono dal Tdsb, è stata presa “nell’interesse della stabilità” per il personale e gli studenti.

Lo scorso 13 ottobre, 7.800 bambini sono passati dallo studio in classe alla didattica a distanza, mentre 4mila che avevano iniziato l’anno scolastico tra le mura di casa hanno iniziato a frequentare la propria scuola.

«Sulla base del feedback che abbiamo avuto durante la recente transizione che ha avuto luogo la scorsa settimana e nell’interesse della stabilità per studenti e personale… non offriremo il trasferimento a novembre» – ha detto il direttore associato del Tdsb, Manon Gardner, durante la riunione del provveditorato di giovedì – «questa decisione servirà a portare un po’ di stabilità per le famiglie, per gli studenti, per il personale, in modo che potremo andare avanti con ciò che è ancora all’ordine del giorno per noi, (comprese) pagelle, valutazioni e una serie di altre cose».

La prima esperienza di trasferimento da una modalità di apprendimento all’altra non sembra quindi essere andata liscia come l’olio ed il provveditorato pubblico di Toronto – il più grande del Canada – ha deciso di correre ai ripari bloccando la migrazione di novembre tra “online e in presenza”.

Il Tdsb ha incontrato notevoli difficoltà a coordinare la transizione e, di conseguenza, ad alcuni studenti della didattica a distanza non sono stati assegnati immediatamente degli insegnanti. Con un tweet, la critica all’istruzione dell’Ndp, Marit Stiles, ha affermato che l’eliminazione della data del mese prossimo per gli studenti delle elementari sarà una buona notizia per molti.

Cambiamenti a scuola iniziata, in questo anno decisamente sui generis, sono in corso anche nelle scuole superiori del provveditorato pubblico di Toronto. All’inizio della settimana, il portavoce del Tdsb, Ryan Bird, ha annunciato che mentre il provveditorato condurrà una revisione delle metodologie di studio in atto, la scadenza per la transizione degli studenti della scuola secondaria – tra istruzione online ed in classe – è attualmente “sospesa”.

«Il personale esaminerà le opzioni che forniranno una maggiore stabilità per studenti, personale e famiglie, sia nell’apprendimento in presenza che virtuale», ha detto Bird. Parole, le sue, che non lasciano dubbi: un piano preciso e studiato nei minimi particolari non c’è, non resta che fare dei tentativi per trovare quello giusto.