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Toronto verso le mascherine obbligatorie

Toronto verso le mascherine obbligatorie

Toronto verso le mascherine obbligatorie

TORONTO – In attesa dell’approvazione del Consiglio comunale, a partire dal 7 luglio i residenti di Toronto saranno tenuti ad indossare le mascherine in tutti gli “spazi pubblici al coperto”.
È stato l’ufficiale sanitario della città Eileen de Villa a raccomandare al Consiglio di approvare una bylaw che renderà obbligatorio l’uso del dispositivo di protezione personale in tutti gli “ambienti chiusi” a cui il pubblico ha accesso regolare, come negozi di generi alimentari e altri esercizi commerciali. «Per ridurre la diffusione del Covid-19 la città ha bisogno che quante più persone possibile indossino mascherine per il viso», ha detto ieri il medico durante una conferenza stampa.

La bylaw, che esenta dall’uso i bambini di età inferiore ai due anni e chiunque abbia problemi di salute che impediscano di indossare una mascherina, rimarrà in vigore fino alla prima riunione del consiglio comunale dell’autunno, attualmente prevista per il 30 settembre-1º ottobre. «Fin dall’inizio di questa pandemia vi ho chiesto di prendervi cura l’uno dell’altro. Oggi sto formulando questa raccomandazione e vi chiedo di farlo ancora una volta – ha detto de Villa – per esperienza sappiamo che i residenti di Toronto sono interessati a proteggere la nostra città e a proteggere le loro famiglie, i loro vicini, i loro amici per cui consideriamo questo come un passo logico».

Un passo che però Queen’s Park non ha voluto fare. È caduta infatti nel vuoto la richiesta avanzata al governo dell’Ontario dai sindaci dei comuni della Greater Toronto e della zona di Hamilton che lunedì hanno scritto una lettera aperta chiedendo alla provincia di emettere un ordine generale che renda le mascherine obbligatorie nei comuni: il ministro della Sanità Christine Elliot ha rifiutato di farlo, citando il fatto che i funzionari locali hanno già l’autorità per implementare la policy ai sensi della legge sulla “protezione e la promozione della salute”.

In soccorso dell’importanza dell’uso delle mascherine è venuta il medico de Villa che pur non creando allarmismi ha voluto mettere in chiaro la necessità di fare uso di queste per proteggere la bocca e il naso, punti di ingresso per il tanto temuto coronavirus. «Il Covid-19 è diverso da qualsiasi malattia infettiva che abbiamo affrontato nella nostra vita e nonostante gli studi sulle mascherine siano incompleti ora ci sono un bel numero di prove che evidenziano come aiutino a prevenire la diffusione del virus, in particolare man mano che l’economia sta ripartendo – ha detto la de Villa – la realtà è che il virus continua a circolare nella nostra città e dobbiamo ancora stare molto attenti».

Esentati dall’obbligo delle mascherine saranno i posti di lavoro che non sono accessibili al pubblico e gli asili infantili. «Non ci sarà un’imposizione ferrea. Per essere sinceri, non abbiamo davvero le risorse per andare in giro, entrare in ogni negozio e guardare ogni persona che si trova in uno di quei luoghi – ha aggiunto il sindaco Tory – faremo affidamento sulle persone e conteremo sugli esercizi commerciali affinchè richiedano che nei loro locali vengano usate le mascherine».

Intanto molte municipalità come quelle di Guelph, Wellington County e Dufferin County, hanno già reso obbligatorio l’uso delle mascherine. Al pari del sindaco di Toronto Tory anche quelli di Brampton Patrick Brown, di Mississauga Bonnie Crombie e di Caledon Allan Thompson hanno annunciato ieri il loro sostegno ad una bylaw che imponga l’uso della mascherina ai residenti.

A Brampton la legge comunale dovrebbe entrare in vigore il 7 luglio in attesa dell’approvazione del consiglio mentre a Mississauga è prevista il 9 luglio, vale a dire il giorno dopo la riunione dei consiglieri.

Anche il sindaco di Markham Frank Scarpitti è un acceso sostenitore dell’uso della mascherina ed ha invitato lo York Region Council a renderle obbligatorie negli ambienti chiusi della città.