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Raptors, successo stellare sul filo di lana

Raptors, successo stellare sul filo di lana

TORONTO – Una sfida interminabile e spettacolare quella andata in scena domenica nella terza partita della serie tra Toronto Raptors e Milwaukee Bucks, atto conclusivo della Estern Conference nei Playoff della NBA 2018-2019.

La formazione di Nick Nurse si è imposta con il punteggio di 118-112 al termine di un incontro appassionante prolungatosi per ben due tempi supplementari.

Nonostante la pessima serata di Giannis Antetokounmpo, la squadra allenata da Mike Budenholzer è riuscita a recuperare nell’ultimo quarto dopo aver inseguito per tutta la durata della gara e soltanto un sontuoso Kawhi Leonard (36 punti) ha trascinato alla vittoria la compagine canadese.

Milwaukee continua a condurre nella serie per 2-1, ma il successo dei Raptors ha riaperto il risultato dopo le prime due sfide vinte dai Bucks in maniera piuttosto agevole.

Ci sono voluti ben 58 minuti di lotta e sacrificio – di cui 57 abbondanti passati a condurre il match – per avere la meglio contro Milwaukee, alla quinta trasferta in questi playoff e incappata soltanto adesso dopo un mese di post-season nella prima sconfitta lontano dal Wisconsin – 10-2 il record complessivo per la squadra più (con)vincente dei playoff.

Merito dei 36 punti di Kawhi Leonard; otto dei quali arrivati nel decisivo secondo overtime, aperto da un canestro di George Hill (24 punti, miglior realizzatore dei Bucks in gara-3) che aveva riportato in vantaggio i ragazzi di coach Budenholzer 52 minuti dopo il bersaglio di Giannis Antetokounmpo che aveva aperto le ostilità.

Un buon inizio che non completa il 50% dell’opera per il n°34 greco, che litiga con la partita, sbaglia tanto e chiude con 12 punti a referto con 5/16 al tiro, 0/3 dall’arco, 23 rimbalzi (massimo in carriera ai playo ), sette assist e sei falli commessi che gli hanno fatto concludere il match con quattro minuti abbondanti d’anticipo.

«Non avevo mai detto né pensato che potesse essere facile battere i Raptors», racconta. E i fatti questa volta gli hanno tristemente dato ragione.

La sua uscita obbligata dal parquet è il colpo di grazia per Milwaukee, che con il quintetto titolare non va oltre i cinque bersagli a testa del già citato Antetokounmpo e di Brook Lopez (16 punti con 3/7 dall’arco).

Khris Middleton invece chiude addirittura in singola cifra: nove punti, 3/16 al tiro, ma un canestro pesantissimo a 2.2 secondi dal termine dei regolamentari che regala ai Bucks l’overtime.

Sul finire del primo tempo supplementare invece Leonard si ferma soltanto sul ferro, costringendo Toronto a stringere i denti e lottare per altri cinque minuti prima di poter finalmente esultare e riportare la serie sul 2-1 Milwaukee.

A fine partita Leonard ha detto: «Sì, me li sento tutti addosso questi 52 minuti”, prosegue con chi gli chiede conto del fatto che in carriera non era mai rimasto così a lungo sul parquet.

“Sono i playoff, alla fine di ogni gara soffri inevitabilmente lo sforzo. Anche se giochi soltanto 30 minuti accusi il colpo. Ma io non sono preoccupato per il mio recupero, mi sottoporrò come al solito ai trattamenti, pronto a tornare a disposizione al massimo già tra 48 ore».

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