CorrCan Media Group

Raptors, l’impresa è più vicina Ora servono due vittorie

Raptors, l’impresa è più vicina Ora servono due vittorie

TORONTO – L’impossibile è possibile.

Lo “scudetto” del canestro, il primo la cui retina non è intrecciata di stelle (e strisce) ma di foglie d’acero, dista ancora due imprese.

Sono imprese alla portata dei magnifici Raptors che hanno stravinto gara tre per 14 punti (123-109).

I Warriors sembrano alle corde, feriti nel fisico e nel morale. Quella gente ammantata di giallo che abbandonava lo stadio ad un minuto dalla fine era come un segnale di resa.

Le gare di basket si decidono quasi sempre negli ultimi spiccioli di secondi, alzare bandiera… gialla tanto prima della sirena finale non è buon segnale per la gente del Golden State.

Una a me, due a te, la terza ancora a me. La serie finale fino ad ora è stata come un elastico.

La seconda vittoria, la prima in California, è stata una vittoria di squadra.

La punta di diamante, il grimaldello per sfondare le difese altrui, è sempre lui, Kawhi Leonard. Ma nella circostanza il numero due ha condiviso le luci della ribalta ai colleghi meno famosi ma più in forma come Kyle Lowry, Marc Gasol, Danny Green, Fred VanVleet e “Pasquale” Siakam.

Contro una squadra gasata, compatta e in buona salute, Stephen Curry cerca di vincerla da solo, ma era impossibile soprattutto dal punto di vista difensivo.

Grazie a questo successo, la formazione che sta facendo impazzire d’orgoglio l’intero Canada vola sul 2-1 nella serie.

Toronto passa avanti subito, gioca all’attacco e non attende di prendere in contropiede gli avversari, i Warriors subiscono per la sesta gara di fila lo svantaggio di 10 o più punti nel primo tempo e chiudono i primi dodici minuti limitando i danni, i Raptors guidano per 36-29.

La frazione successiva non vede sconvolgimenti particolari nel punteggio, ma Stephen Curry, con le assenze di Thompson, Durant e Looney da sopperire, si cala nei panni di salvatore della patria e spinge la squadra a rimanere in corsa per la vittoria, segnando a ripetizione: Toronto si comporta comunque con ordine e tiene il vantaggio in tempo per l’intervallo, sul 60-52.

I ritmi del terzo quarto sono decisamente più elevati, Kawhi Leonard difende, attacca e recupera palloni da vero leader per i Raptors, Danny Green segna conclusioni da tre molto importanti ed i Warriors paiono accomodarsi, ma non è così, reagendo ai molti canestri avversari.

Nel finale di parziale i padroni di casa cedono punti fondamentali e si ritrovano sotto di tredici lunghezze, 96-83.

I Raptors giocano il miglior basket di tutta la serie nel quarto conclusivo, quando i guerrieri di Oakland tentano di rimontare: le mani dei tiratori non tremano, Fred VanVleet infila una conclusione da tre quasi impossibile e chiude i conti in modo definitivo.

Toronto vince per 123-109, con un predominio marcato, si porta sul 2- 1 nella serie e si carica nel migliore dei modi per gara 4, sempre in California.

More in Toronto