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Neve e ghiaccio, scuole chiuse a Toronto

Neve e ghiaccio, scuole chiuse a Toronto

TORONTO – Neve a bizzeffe. Ma anche pioggia gelata, vento e temperature polari.

I residenti dell’Ontario meridionale e quelli del nord della Nova Scotia ieri, come nelle previsioni di Environment Canada, hanno dovuto fare i conti con una bufera di neve in piena regola.

L’anticipazione di una giornata di cile soprattutto sulle strade di Toronto ha spinto il Toronto District School Board (TDSB) e il Toronto Catholic District School Board (TCDSB) a tenere chiuse le scuole.

Chiusi anche gli istituti dei due provveditorati pubblici della provincia con insegnamento in lingua francese: il Conseil scolaire Viamonde e il Conseil scolaire catholique MonAvenir.

È il primo giorno di neve – dopo otto anni – durante il quale le scuole del TDSB rimangono chiuse. L’ultima volta che le scuole del provveditorato pubblico sono rimaste chiuse a causa della neve è stato nel febbraio 2011, la notte prima di una potenziale tempesta soprannominata dai cittadini “Snowmageddon”.

Allora la decisione è stata aspramente criticata a causa del fatto che i genitori non sapevano a chi a dare i propri figli e, ancor di più, dal fatto che la tempesta di neve tanto attesa non è mai arrivata.

Nessuna lezione neppure nei college George Brown, Centennial, Seneca e Humber così come alla Ryerson University, alla University of Waterloo e al campus della Toronto University di Mississauga.

Ieri mattina invece i primi fiocchi di neve hanno fatto la loro comparsa e la loro caduta è andata man mano aumentando tenendo fede alle previsioni dell’agenzia meteorologica: l’accumulo di neve e ghiaccio a seconda delle zone, è stato dai 15 ai 25 centimetri.

Una situazione, che come sempre in questi casi, ha frustrato gli automobilisti che hanno dovuto raggiungere il posto di lavoro e che in serata hanno dovuto fare i conti con strade ancora più scivolose nel rientrare a casa.

Innumerevoli gli incidenti nella Gta e sulle autostrade: «Le autostrade sono un disastro – ha detto senza mezzi termini il sergente dell’OPP Kerry Schmidt – in mattinata tutte le corsie in direzione nord dell’autostrada 400 sono rimaste chiuse all’altezza di Teston Rd. a causa di un incidente che ha coinvolto numerosi veicoli nel quale un conducente di un suv ha riportato ferite gravissime».

«Occorre avere tanta, tanta pazienza. Sulle strade che non sono state ancora pulite dagli spazzaneve è bene rimanere nei “binari” lasciati dalle autovetture passate in precedenza, in questo modo si avrà un’aderenza superiore rispetto alla circolazione in mezzo alla neve fresca – ha detto ieri mattima Mark Mills, sovrintendente delle operazioni stradali per la città di Toronto – chi non ha bisogno di uscire o di guidare fa bene a rimanere a casa».

Ritardi e cancellazione di voli sia al Pearson che al Billy Bishop: oltre 400 i voli annullati al Pearson che ha invitato i viaggiatori a fare il check-in con le proprie compagnie aeree per confermare lo stato del volo prima di raggiungere l’aeroporto.

La bufera di neve è stata così intensa che anche i Raptors hanno annullato l’allenamento in programma al Toronto Raptors Training Facility, la loro ultima possibilità di allenarsi prima della pausa all-star dell’NBA.

Non sarà come ieri ma anche oggi la situazione a Toronto e nella Gta non è delle migliori in quanto sono previste ra che di neve e forti venti.

Ma se a Toronto i residenti non fanno salti di gioia, ad Ottawa sono caduti al suolo, a seconda delle zone, tra i 30 e i 40 centimetri di neve, mentre le temperature sono scese vertiginosamente a -11 gradi centigradi che con l’e etto vento sono stati percepiti pari a 22 gradi sotto lo zero.

Lo scorso 2 febbraio, nel tradizionale Groundhog Day, la marmotta Willie non ha visto la sua ombra facendoci sperare nell’arrivo anticipato della primavera.

In questi giorni vogliamo credere più che mai che il bel tempo non tarderà ad arrivare.

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