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Le maestre: “Non togliamo ai bimbi questa opportunità”

Le maestre: “Non togliamo ai bimbi questa opportunità”

TORONTO – Sono tantissime le storie venute fuori dall’assemblea di giovedì sera al Provveditorato, nel corso dell’assemblea che si è conclusa con l’approvazione della mozione di Sal Piccininni.
Storie di famiglie ma anche di maestre per le quali l’insegnamento delle lingue ereditate rappresenta qualcosa di veramente importante. Come Patrizia Antonucci: “Ho insegnato Italiano per dieci anni… ho messo in questo lavoro tutta la mia forza e la mia anima… è la mia medicina! Mi diverto – ha proseguito Patrizia – insegnando Italiano ogni giorno, e non solo la lingua, ma anche la storia, la geografia, l’arte…”.
Fra le tante testimonianze, anche quella di Nadia Bellini, un’altra insegnante italiana: “Io insegno da vent’anni, e ho visto bambini fiorire con l’aiuto delle lingue internazionali… sono un’opportunità importante per la loro crescita e per il loro futuro”.
Gaudenza Carosi, insegnante di Italiano da quattordici anni, ha a sua volta sottolineato che il multiculturalismo si basa proprio sul riconoscimento della diversità dei linguaggi che rappresenta una condizione fondamentale per il riconoscimento delle rispettive provenienze. “In un mondo globalizzato – ha aggiunto l’insegnante – la conoscenza reciproca dei linguaggi gioca un ruolo importante”.
E l’insegnante Daniela Maria Diano ha ricordato che “in un Paese come il Canada basato sull’immigrazione rappresenta una contraddizione la cancellazione di un programma come l’ILP ed una grande perdita per i nostri studenti delle scuole elementari. Spero che torniate indietro sulla vostra decisione”.
Intanto, è partita e prosegue la campagna “Contact Lisa” per sollecitare il ministro dell’Istruzione, Lisa Thompson, a salvare il programma: si può aderire utilizzando il link pubblicato sulla pagina Facebook “Save the International Language Program with TCDSB”.

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