CorrCan Media Group

La febbre del canestro fa 90, anzi $76.477

La febbre del canestro fa 90, anzi $76.477

TORONTO – La febbre del canestro costa 38.000 (trentottomila) dollari per una poltroncina in prima fila.

Visto che i biglietti si vendono a coppia, il totale raggiunge la pazzesca cifra di 76,4777.50 dollari.

Il primo match della finale tra Toronto Raports e Golden State Warriors, in programnma domani sera alla Scotiabank Arena, ha fatto raggiungere in città livelli economici mai visti, letteralmente incredibili.

La passione sportiva, si sa, non ha limiti, può fare impazzire in tutti i sensi. È accaduto ovunque nel mondo.

Ora la febbre ha contagiato anche Toronto, e il Canada. Al diavoli i prezzi. La poltroncina più cheap (meno costosa), quella dove la testa sbatte sul soffitto, costa 883 dollari. Poi, a salire, 1.113. 2.957, 11,696, 13,174 fino al top dei prezzi, 38.000 “pezze”.

La tana dei Raptors domani sera sarà, comunque, strapiena. In prima fila ci saranno pezzi da novanta, rappresentanti di aziende dai fatturati astronomici, oppure supertifosi come quel signore con il turbante che siede da sempre sotto un canestro.

Il supertifoso sembra sia proprietario di una catena di autosaloni, vende auto a Mississaugua e dintorni. E scalerà dalla tasse il prezzo della sua passione per i Raptors. Domani Toronto farà storia, nel senso che per la prima volta una finale Nba si disputerà fuori dagli Stati Uniti ma nel paese natio dell’insegnante di ginnastica canadese, James Naismith, che inventò il basket nel 1891.

Tutti ci aspettiamo, speriamo, preghiamo, che il momento magico dei Raptors continui. Secondo i pronostici, favoriti sono i “Guerrieri” del Golden State Warriors , anche se saranno i Raports ad avere il vantaggio del fattore campo. Sulla carta i gialloblu sono più forti, ma nei due match di campionato la vittoria ha sempre arriso a Leonard e compagni.

A proposito di Leonard va sottolineato, ancora una volta, come abbia cambiato la storia dei Dinosauri. Grazie a Leonard se la squadra di Toronto è riuscita ad arrivare alle prime finali NBA della sua storia, facendo l’ultimo passo rispetto a dove aveva fallito nel 2016 contro i Cleveland Cavaliers di LeBron James.

Leonard è arrivato in Canada è per merito del General Manager Masai Ujiri, che ha sacrificato il miglior realizzatore della storia della franchigia in DeMar DeRozan (insieme a un giovane scelto in Lottery come Jakob Poeltl) per prendere Kawhi e Danny Green dai San Antonio Spurs, pur con la fortissima possibilità che si trattasse di un esperimento solamente di un anno.

Entrambi, infatti, tra poco più di un mese saranno liberi di decidere il loro futuro sul mercato dei free agent, un “a´tto” di un solo anno che avrebbe potuto lasciare i Raptors con le mani vuote.

Invece, indipendentemente da come finirà la serie contro i Golden State Warriors, in Canada porteranno per sempre nel cuore il ricordo di una cavalcata emozionante fino al culmine dei playo§ – e già solo questo vale tutto quello che è stato rischiato andando a prendere Kawhi Leonard.

More in Toronto