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Il consiglio comunale rinnova i pieni poteri a Tory

Il consiglio comunale rinnova i pieni poteri a Tory

Il consiglio comunale rinnova i pieni poteri a Tory

TORONTO – È stato un meeting virtuale – il primo del genere nella storia della città – quello del Consiglio comunale di Toronto che ieri si è riunito per prendere in considerazione un’estensione dei poteri che hanno permesso finora al sindaco Tory di prendere decisioni a nome dei consiglieri durante la pandemia di Covid-19.

Dallo scorso 23 marzo – giorno in cui ha dichiarato lo stato di emergenza – il primo cittadino di Toronto è stato libero di approvare bylaw ed intraprendere altre azioni unilateralmente.

Tory, come previsto, potrà continuare a guidare con pieni poteri la città in questo periodo dettato dall’emergenza di Covid-19 adottando provvedimenti senza il consenso dei 24 consiglieri.

La battaglia contro il virus mortale è ancora in corso e nel meeting è stato chiesto al consiglio oltre ad estendere i poteri di Tory fino alla fine dell’emergenza, anche di autorizzare la proroga della bylaw che impone il distanziamento fisico oltre il 2 maggio, data fino alla quale doveva inizialmente rimanere in vigore.

C’è motivo, ha detto il sindaco, per un cauto ottimismo visto il declino dei nuovi contagi anche se il virus continua a causare morti: finora a Toronto le vittime sono 366. Motivo, questo, per cui la città non deve allentare i suoi sforzi.

«Questa è senza dubbio la più grande sfida che la città ha dovuto affrontare almeno nell’arco di una generazione. Penso che abbiamo risposto lavorando insieme, risolvendo problemi insieme e operando di pari passo con il nostro servizio pubblico – ha affŽermato Tory all’inizio della riunione – so che tutti noi siamo orgogliosi del governo della città e di come ha reagito a questa emergenza».

L’ultima seduta del consiglio risale al 26 febbraio e molti consiglieri – come Mike Colle, che ha presentato una mozione per chiedere al Chief medical officer of health della città di riferire sulla possibilità di potersi riunire di persona – hanno chiesto anche come sarebbe stato possibile rispettare un certo distanziamento fisico.

Durante la sua presentazione Eileen de Villa – presente in una sala conferenze di City Hall assieme alla speaker Francis Nunziata – ha affŽermato che mentre Toronto è nel mezzo di una “grave crisi della salute pubblica” e di una “emergenza sociale ed economica” che ne è stata la conseguenza, ci sono segni positivi.

«La curva si sta appiattendo ma detto ciò, dove andremo da qui dipende in larga misura dalla nostra capacità come comunità di rimanere diligenti nel seguire le misure di allontanamento fisico esistenti che sono state messe in atto per proteggere la nostra popolazione», ha detto.

Il meeting, ripreso dopo la pausa pranzo, è continuato fino a sera ed al momento in cui andiamo in stampa non è ancora terminato.

Nel frattempo da ieri l’ingresso ad High Park è ufficialmente vietato ai cittadini durante la fioritura dei ciliegi appena iniziata. Ogni anno una marea di persone si reca nel grande parco per vedere le decine di alberi di ciliegio in fiore: quest’anno, la chiusura che si protrarrà da 4 a 10 giorni, ovvero fino alla fine della fioritura, è dettata dalla necessità di evitare una ulteriore diffusione del Covid-19. Chiunque entri nel parco chiuso può essere soggetto a una multa di 750 dollari.

Il sindaco di Toronto Tory incoraggia i residenti a visualizzare lo spettacolo della fioritura in live streaming sul website di City Hall. «Voglio pensare che ormai le persone si rendono conto che più seguiranno queste regole e resteranno a casa se possono, più velocemente verrà il giorno in cui tutto sarà aperto. High Park sarà aperto, i negozi saranno aperti e così anche i bar, i ristoranti. Questo sarà il risultato se seguiamo le regole», ha detto John Tory.

Al momento sono in forse anche i ‘summer camp’gestiti dalla città: «Non è stata ancora presa nessuna decisione definitiva», ha affŽermato il sindaco.

Il primo cittadino ha aggiunto che i residenti di Toronto dovrebbero essere preparati anche per ulteriori cancellazioni di eventi durante tutto l’anno, dal Canada Day alla Parata di Babbo Natale.

«Sono tutti sul tavolo – ha detto Tory – la gente potrebbe dire ‘Ma la parata di Babbo Natale è a novembre!’. Beh, se a novembre le cose vanno molto meglio ma occorre ancora stare attenti a non far radunare un milione di persone ai lati delle nostre strade e l’ufficiale medico della città mi dice che dovremmo annullare la sfilata, con profondo rammarico – come è avvenuto con il Pride, il Caribbean Carnival e una miriade di altre cose – andrò dagli organizzatori della sfilata di Babbo Natale e consiglierò loro di cancellarla».