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Il colpo di grazia è rimasto in canna

Il colpo di grazia è rimasto in canna

TORONTO – Il colpo di grazia è rimasto in canna perchè è mancato il killer instinct. I Raports avevano il dito sul grilletto ma hanno sparato a slave sul più bello. Avevano sei punti di vantaggio a tre minuti dalla fine e si sono trovati un punto sotto quando alla sirena finale mancavano 15 secondi e spiccioli.

Quindici secondi sono tanti nel basket, sufficienti per insaccare almeno due punti. Invece l’azione è stata all’insegna del “dead man walking”, il morto che cammina, e la storica conquista del primo “scudetto” NBA è fallita per un punto (106-105) e rimandata, speriamo, alla sesta partita – domani sul loro parquet -, o alla settima, sabato a Toronto.

Il “match ball” gettato alle ortiche ha avuto parecchi padri. Coach Nick Nurse ha ordinato un “time-out” mentre Leonard stava facendo sfracelli, e alla ripresa del gioco Cury e Thompson hanno centrato la retina da fuori area cambiando il destino della gara.

Un peso notevole sull’andamento del match lo hanno avuto i tiri da tre punti nei quali i Warriors hanno gettato rabbia e precisione, centrando il canestro con impressionante regolarità.

I Raptors, per contro, avevano la mano fredda, la mira sballata. Killer instinct a parte, la gara, secondo chi scrive, è stata anche influenzata dal “buonismo” per il quale la città di Toronto è famosa.

Quando il loro uomo migliore, Kevin Durant, è uscito zoppicante, sono stati i giocatori dei Raptors a invitare il pubblico a non fischiare il guerriero ferito. L’avessero fatto, forse i californiani si sarebbero abbattuti e demoralizzati. Invece la gentilezza del trattamento li ha rinvigoriti al punto che hanno dominato la partita fintanto che non si è svegliato Leonard.

L’uomo della provvidenza, il profeta della rinascita, ha giochicchiato per tre quarti della gara – a tenere a galla i Raptors sono stati soprattutto Kyle Lowry e “Pascalone” Siakam – sino a realizzare 14 punti di seguito. L’exploit del numero due non è bastato facendo “santiare” tutto il Canada.

A Toronto la straripante folla dello Jurassic Park, ha pianto delusa, incavolata e anche bagnata dalla pioggia.

Tutto il Paese era pronto alla grande festa. Speriamo sia stata solo rimandata.

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