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Grandi cambiamenti in vista per la polizia di Toronto

Grandi cambiamenti in vista per la polizia di Toronto

Grandi cambiamenti in vista per la polizia di Toronto

TORONTO – Il vento di tempesta che da settimane soffia nel mondo ed in particolare in Nord America – a seguito della morte violenta dell’afroamericano George Floyd, avvenuta per mano della polizia di Minneapolis – non poteva che giungere anche in Canada ed a Toronto.

Dopo numerose manifestazioni di protesta snodatesi per le vie della città e dopo le annunciate dimissioni del suo chief, Mark Saunders, il corpo di polizia della più grande metropoli canadese deve ora fare i conti con i malumori di parte dell’opinione pubblica e di alcuni esponenti della politica a livello comunale, tra cui i consiglieri Josh Matlow e Kristyn Wong-Tam, promotori di una mozione in materia di ridistribuzione dei fondi in origine destinati delle forze dell’ordine, e dello stesso sindaco della città, John Tory.

Proprio il primo cittadino di Toronto ha ieri pubblicamente annunciato – nel corso di una conferenza stampa – il suo sostegno alla mozione presentata da Matlow e Wong-Tam che prevede un taglio al budget della polizia di Toronto valutato nell’ordine del 10% o di 122 milioni di dollari, destinati a programmi contro il razzismo nei confronti della comunità nera afro-americana.

“Alle migliaia di cittadini che hanno chiamato o inviato una e-mail nel mio ufficio, nelle ultime due settimane, ed a coloro che sono scesi pacificamente in piazza per marciare e protestare mi rivolgo auspicando che questo elenco di cambiamenti previsti confermi che vi stiamo ascoltando”, ha detto ieri Tory.

“Come sindaco mi impegno ad intraprendere azioni concrete che miglioreranno la vita quotidiana dei neri, degli indigeni e di altri cittadini emarginati”. Nella medesima mozione – che verrà discussa in consiglio comunale, a paritre dalla prossima settimana – è previsto anche un elenco di ben 18 raccomandazioni che mirano a portare “un cambiamento reale” nella politica gestionale della polizia di Toronto, specie su temi inerenti il razzismo ed i rapporti con le comunità nere afro-americane e quelle indigene.

Le raccomandazioni, che verranno dunque sottoposte al vaglio dei 24 consiglieri comunali, invitano la città a fare riferimento – d’ora in poi – ad un “modello nuovo ed alternativo di sicurezza della comunità” che sarebbe meno dipendente dagli stessi agenti di polizia, ma affidato ad “altro personale” per rispondere alle richieste d’aiuto, specie quando riguardino persone con problemi psichici.

Chiaro il riferimento alla morte della 29enne afroamericana Regis Korchinski-Paquet, precipitata – lo scorso 27 maggio – dal 24esimo piano del suo appartamento, ad High Park, dopo che sua madre aveva chiamato la polizia per portarla al CAMH, il centro per le dipendenze e la salute mentale di Toronto.

Tra le 18 raccomandazioni comprese nella mozione si chiede inoltre “la probabile riduzione al bilancio del servizio di polizia di Toronto”, quel minimo di 122 milioni di dollari annui che verrebbero invece riassegnati a favore di “servizi comunitari e sociali”.

Ha invece espresso il suo netto parere contrario, in merito a possibili tagli di bilancio alla polizia di Toronto, il premier dell’Ontario Doug Ford, il quale ha definito questa eventualità come “una inaccettabile disgrazia”.