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Di Maio: “Marcinelle insegna che non bisogna emigrare”

Di Maio: “Marcinelle insegna che non bisogna emigrare”

ROMA – Ennesimo scivolone di Luigi Di Maio. Questa volta il vi-ce premier si cimenta sul tema dell’immigrazione e lo fa in con-comitanza con le commemorazioni per la tragedia di Marcinelle. Un tentativo, quello del leader politi-co del Movimento 5 Stelle, di ri-comporre la frattura interna dopo le dichiarazioni del Ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, sul ricordo della Strage di Marcinelle. “La tragedia di Marcinelle a me fa riflettere sul fatto che non dobbiamo emigrare dall’Italia”, ha commentato Luigi Di Maio rispondendo alle domande dei giornalisti. Poche ore prima, il Mini-stro degli Esteri Moavero Milane-si, commentando la tragedia della miniera di carbone in Belgio dove, l’8 agosto 1956 morirono 262 per-sone tra cui 136 immigrati italia-ni, aveva detto: “Non dimentichiamo che Marcinelle è una tragedia dell’immigrazione, soprattutto ora che tanti vengono in Europa. Non sottostimiamo la difficoltà di ge-stire un tale fenomeno ma non di-mentichiamo che i nostri padri e nonni erano migranti”. Parole che hanno provocato le ire di Matteo Salvini e della Lega che le ha con-siderate “offensive e fuori luogo”.Il Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha poi pro-seguito, forse peggiorando ancor di più il tenore delle sue parole: “Io penso soltanto che queste tragedie che noi ricordiamo ci devo-no portare a fare delle riflessioni. Per esempio, la riflessione che suscita in me Marcinelle è che non bisogna partire. Non bisogna emi-grare e dobbiamo lavorare per non far più emigrare i nostri giovani. Il mio pensiero va a loro quando penso a tragedie come questa”.Un rimedio per provocare un doppio danno. Luigi Di Maio ha poi sottolineato come “la tragedia di Marcinelle abbia riguardato due Stati che si sono messi d’accordo per scambiare il carbone in cambio di vite umane. Vittime figlie di accordi fatti in passato e che han-no purtroppo provocato la morte di tanti nostri concittadini”.Le reazioni. “Di Maio chieda scusa agli italiani nel mondo e ai familiari delle vittime di Marcinelle – fa sapere Laura Garavini, Senatrice PD eletta nella circoscrizione Estero-Europa – Con le sue parole ne ha offeso la memoria e calpesta-to il sacrificio. Il suo atteggiamento non è degno di un Ministro del-la Repubblica”. “Gli italiani all’estero rappresentano un capitale prezioso per il no-stro paese. Hanno sostenuto la ripresa economica grazie all’invio delle rimesse nell’immediato dopoguerra e oggi sono promotori della nostra cultura e della no-stra imprenditoria nel mondo. Forse Di Maio dovrebbe studiarne la storia prima di rilasciare dichiarazioni totalmente inadeguate. È imbarazzante che, mentre il ministro degli Esteri Moavero Milanesi interveniva a Marcinelle per ricordare proprio il valore della mobilità europea, un altro ministro del medesimo Governo se la prendeva con chi, per necessità, ha scelto in passato o sceglie ancora oggi di emigrare”.