CorrCan Media Group

Bilancio della polizia di Toronto, ore decisive

Bilancio della polizia di Toronto, ore decisive

Bilancio della polizia di Toronto, ore decisive

TORONTO – La polizia di Toronto è stata al centro del dibattito dei consiglieri comunali durante il meeting di ieri. Le richieste per una riforma si sono fatte sempre più insistenti nelle ultime
settimane soprattutto all’indomani dell’uccisione di George Floyd per mano degli agenti della polizia di Minneapolis e di quella del 62enne Ejaz Choudry, affetto da schizofrenia, freddato a Mississauga da un poliziotto della Peel Regional Police.
Ed è stata proprio la mozione del sindaco John Tory a chiedere cambiamenti al modo con cui gli agenti rispondono alle chiamate non violente.
Il primo cittadino ha chiesto che il city manager, in consultazione con il Toronto Police Services Board, sviluppi modelli alternativi per garantire la sicurezza della comunità.
Tory ha invitato inoltre la provincia a riesaminare e revisionare immediatamente l’Equipment and Use of Force Regulation per enfatizzare la riduzione dell’uso della forza che spesso si traduce in morte.
Inoltre, la mozione chiede che il consiglio dei servizi di polizia di Toronto fornisca una analisi annuale dettagliata del bilancio esistente ed invita il revisore generale a rivedere il bilancio e individuare opportunità di risparmio efficienza. È uno tusnami quello che si è abbattutto sulle forze di polizia con proteste incessanti nelle quali viene chiesta a gran voce giustizia razziale ma anche una revisione delle policing.
Sono proprio i tagli al budget
destinato alla Toronto Police a dividere gli animi: da un lato, chi li sostiene chiede una decurtazione dei fondi fino anche al 50%, mentre dall’altro la mossa viene avvertita come un pericolo per la sicurezza dei cittadini stessi.
Deciso a tagliare la quantità di denaro
destinata alla polizia si era detto il consigliere Josh Matlow intenzionato a presentare una mozione, sostenuta dal consigliere Kristyn Wong-Tam, per la riduzione del budget della polizia per il 2021 del 10% che tradotto in denaro si-
gnifica 122 milioni di dollari.
Tuttavia Matlow, poco dopo l’inizio della riunione del consiglio comunale, ha affermato che avrebbe ritirato la sua proposta dall’agenda aggiungendola come emendamento alla mozione di Tory.
La proposta di Tory non prevede di ridurre i finanziamenti per il servizio di polizia di Toronto, ma il sindaco ha affermato che i cambiamenti da lui proposti porterebbero ad una sostanziale riduzione del budget. Ci sono 18 raccomandazioni nella mozione del
sindaco tra le quali quella di fornire entro gennaio 2021 le body cam a tutti gli agenti.
Fortemente contrario ai tagli al budget della polizia si è già detto la scorsa settimana il premier Doug Ford: «Non credo proprio sia una buona idea ridurre i fondi alla polizia: anzi è un errore enor-
me e grossolano – ha detto Ford
– semplicemente non lo ritengo
giusto. Sono favorevole al contrario al loro aumento».
Alla riunione del consiglio, il capo della polizia di Toronto Mark Saunders (che lascerà l’incarico a fine luglio, ndr) ha affermato di non sostenere tagli arbitrari al bilancio della polizia, ma di essere
favorevole appieno alla revisione del modo in cui gli agenti affrontano delicate situazioni con persone in preda a crisi mentali.
Saunders ha avvertito che al momento non esiste un sistema alternativo per gestire le chiamate relative alla salute mentale e ha detto che deve esistere un nuovo piano prima che qualunque riforma venga  implementata.
Nel fine settimana, migliaia di persone si sono radunate a Nathan Phillips Square per promuovere la riforma della polizia in città. La “Abolish Police in Canada:
A Pride Rally & Teach-in” è stata organizzata dal No Pride in Policing Coalition: al grido di “Stop Killing Us e “Black Lives Matter” i manifestanti hanno invitato i leader a togliere i fondi, disarmare, smilitarizzare e abolire la polizia.
Nella foto, un gruppo di manifestanti contro il razzismo della polizia verso 
le persone di colore