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“Su VCI intervenga il ministro della Giustizia”

“Su VCI intervenga il ministro della Giustizia”

Attorney General Yasir Naqvi asked to clarify the appropriateness of the VCI – TCDSB project

Progetto tcdsb/vci “Occorre distinguere il civile dal penale”

Foto: Una manifestazione di protesta della scorsa estate.

TORONTO –  I toni della protesta continuano a salire. Il clima è sempre più incandescente. Stanca di vedere come i trustee del Toronto Catholic District School ignorano la comunità che vuole salvare dalla distruzione il Columbus Centre, Lily M. Boraks ha inviato una lettera al ministro della Giustizia dell’Ontario on. Yasir Naqvi. 

 La ragione che ha spinto la Boraks, sostenuta dalla comunità, di chiedere l’interessamento dell’attorney general è il diniego opposto dal provveditorato cattolico di Toronto a rilasciare informazioni riguardo il contratto stipulato con Villa Charities Inc. “Il TCDSB si rifiuta di rilasciare informazioni in merito alle relazioni commerciali del TCDSB riguardanti una riqualificazione potenzialmente miliardaria della proprietà del Columbus Centre di Toronto. La preoccupazione è che con oltre un miliardo di dollari sul tavolo la copertura del TCDSB stia attraversando il confine tra civile e penale”, scrive la Boraks seccata dal silenzio del board cattolico che sta facendo orecchie da mercante.

Quel che il board cattolico di Toronto sta cercando di fare, secondo la Boraks, è cercare di impedire alla gente di scoprire la verità sulla partnership stipulata cinque anni fa con Villa Charities.
Da mesi la comunità, stanca della mancanza di trasparenza e  della reticenza del board chiede di conoscere i dettagli del contratto. Fin dall’inizio il board ha cercato di tenere un basso profilo ed ha evitato di attirare l’attenzione della comunità su quello che amano definire un “intergenerational community hub”. Il solo annuncio dato lo scorso aprile è che VCI e TCDSB hanno  formato una partnership: in quella occasione è stato anche presentato il modellino plastico della struttura destinata ad accogliere sia il Columbus Centre che la Dante Alighieri Academy. “Il suo collega, il deputato del distretto di Eglinton – Lawrence, può illustrare i dettagli dell’occultamento flagrante del TCDSB – continua Lily M. Boraks – dato il livello senza precedenti di intransigenza sistemica con cui il TCDSB sta coprendo la scia di denaro che scorre tra uno sviluppatore privato e la fiducia della gente, è ragionevole concludere che il TCDSB stia nascondendo qualcosa”.
Quando è troppo è troppo  come si suol dire. E come la Boraks sono davvero in tanti a non poterne più di questa saga che dopo mesi sembra essere  ancora al punto di partenza. “Le assicuro che le mie preoccupazioni sono condivise da tanti nella comunità. Anche volendo ignorare qualsiasi malafede dietro questo ostruzionismo il TCDSB sta facendo crollare la fiducia della gente nelle istituzioni pubbliche. Questo è inaccettabile”.
Nella missiva, che è stata inviata in copia anche al ministro dell’Istruzione Hunter, all’mpp Mike Colle e a tutti i trustee del TCDSB, la Boraks  conclude lanciando il suo appello per un pronto intervento del ministro Naqvi. “Il suo collega, il ministro della pubblica istruzione, può risolvere la questione della riqualificazione della proprietà. Solo il suo ministero può assicurare alla comunità che il Codice penale venga applicato ai dipendenti pubblici e a coloro che sono obbligati a fidarsi dell'integrità del servizio pubblico”.
Il commento alla lettera di Lily M. Boraks fatto da un trustee del TCDSB sarà pubblicato domani.

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