Questa sera meeting del TCDSB: “Rompete la vostra alleanza diabolica”

di Mariella Policheni del January 25, 2018
Foto: la Rotonda del Columbus Centre
 
TORONTO - Il rapporto delle consultazioni pubbliche con il  55% delle persone a favore del progetto che implica la demolizione del Columbus Centre, sarà presentato da Villa Charities Inc.   ai trustee del Toronto Catholic District School Board questa sera  dalle 7 alle 10 pm all’80 Sheppard Avenue East di North York. 
A prima vista sembrerebbe che les jeux sont faits, i giochi ormai sono fatti. Che la consultazione sia discutibile per tante ragioni poco importa: per il board cattolico di Toronto e il suo partner Villa Charities Inc. quel che conta è che il progetto, forte del consenso, possa diventare realtà. Ma la comunità non si è affatto arresa ed è decisa a lottare affinchè sia chiaro che la quasi totalità delle persone non appoggia il progetto. «Le carte sono state mischiate in modo di poter mostrare un rapporto con “nessuna obiezione alla distruzione del Columbus Centre” - ha detto  il fondatore Anthony Fusco - sono certo che il provveditorato scolastico sarà soddisfatto di ricevere il rapporto stilato dai consulenti pagati e dai sostenitori dei costruttori.... a parer mio il board scolastico sta agendo come riqualificatori di terreni piuttosto che come una scuola cattolica».
Ha lasciato l’amaro in bocca a tutti i partecipanti la presentazione del rapporto alla comunità del 15 gennaio scorso. «Il vostro rapporto preliminare comprendeva una serie di metodologie imperfette, distorte, inadeguate e conclusioni che non sono rappresentative di ciò che è stato discusso nei workshop della comunità e in altri forum - scrive l’ingegnere Hari Jagasia in una appassionata lettera inviata a Maximum City e Dillon Consulting ed in copia  al ministro Indira Naidoo-Harris, alla premier Wynne, all’mpp Mike Colle e al presidente di Casa Ian Duncan MacDonald - è ovvio che avete tentato di creare l'illusione che la comunità sia favorevole all’alleanza diabolica di VCI e TCDSB. C’era solo una semplice domanda da porre: qualcuno sostiene la demolizione del nostro amato Columbus Center? Conoscevate la risposta ed esplicitamente e disonestamente avete evitato di chiederlo usando un inglese semplice».
La comunità è unita nel ritenere vizioso il modo con cui sono state condotte le indagini telefoniche ed è furiosa perchè la sola domanda necessaria, capace di dissipare ogni dubbio, non è stata posta. «Vi invitiamo a fornirci i nomi e i numeri di telefono delle persone  che avete contattato e le loro dichiarazioni giurate che vorremmo verificare e analizzare. In caso contrario, gettate via questo sondaggio, che non ha credibilità e ha un valore pari a zero e non includetelo nel vostro rapporto finale».
Difficile, quasi impossibile credere che la richiesta sarà accolta. 
Facile invece pensare che l’incontro di questa sera sarà per Villa Charities Inc. un momento di gloria - pur se fittizia - che sarà condivisa dai trustee. In fondo non aspettava altro: avere in mano dei dati in grado di garantire il lasciapassare al progetto finora difeso con le unghie e coi denti. Il motivo? È un mistero. Forse. O forse no.
Intanto tanti membri della comunità,  nella speranza di convincere i trustee a tagliare i legami con VCI, questa sera saranno presenti al meeting del TCDSB.
 
 
 
 
 

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La minaccia di Del Grande: “Potrei adire a vie legali”
di Mariella Policheni il January 12, 2018
TORONTO -  Alla lettera inviata da Lily M. Boraks al ministro della Giustizia Yasir Naqvi e in copia ai trustee del Toronto Catholic District School Board, il fiduciario Mike Del Grande risponde con un’altra email contenente la minaccia di adire alle vie legali. 
Le due missive, di botta e risposta, sono pubblicate in fondo a questa pagina. “Le sue accuse sono senza fondamento. Il provveditorato scolastico ha stipulato un accordo con VCI. Non possiamo fornire arbitrariamente informazioni sui privilegi legali alla nostra iniziativa. Saremmo denunciati”. Dopo queste frasi iniziali la email di Del Grande assume un tono sempre più acceso. “Quando insinua che il mio comportamento (io sono un membro del Board) è al limite dell’attività criminale, sta facendo sprezzanti dichiarazioni diffamatorie - continua il fiduciario scolastico del TCDSB - le ripeta ed io interpellerò il nostro consulente legale per farmi consigliare su quale linea di condotta potrò intraprendere in quanto ho una SOLIDA reputazione di integrità”.
Dopo aver messo come si dice “i puntini sulle i”, o meglio dopo aver chiaramente minacciato la Boraks con il ricorso alle vie legali, il trustee conclude affermando di “non volere intraprendere questa strada” aggiungendo che la Boraks “dovrebbe moderare le sue accuse”.  Quel che Del Grande ribadisce anche a fine lettera è che nel contratto con Villa Charities è stato messo in chiaro il divieto di far trapelare informazioni al riguardo. “Ripeto ancora che se qualcosa non è pubblica è a causa di impegni contrattuali - conclude Del Grande - una volta che il processo e il periodo di tempo saranno completati, avremo la possibilità di parlare più apertamente”.

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