CorrCan Media Group

Meeting del TCDSB: È il momento di fare un passo indietro

Meeting del TCDSB: È il momento di fare un passo indietro

TORONTO – Sarà un’altra occasione, probabilmente l’ultima, per tirarsi fuori da questo pasticcio. Il meeting dei trustee del Toronto Catholic District School Board in programma il 22 febbraio alle 7 di sera all’80 Sheppard Avenue East, darà loro la possibilità di innestare la retromarcia riguardo il tanto discusso progetto con Villa Charities Inc.
Sarà durante questo meeting che i fiduciari scolastici dovranno con tutta probabilità decidere con il loro voto di accettare la raccomandazione che sarà avanzata dal direttore all’Istruzione Rory McGuckin prima del voto del 6 marzo. 
Quella di McGuckin sarà la guida al comportamento da tenere dopo che il meeting del 25 gennaio nel quale Maximum City e Dillon Consulting hanno presentato a nome di Villa Charities Inc. (VCI) il rapporto sulle consultazioni pubbliche. Un rapporto che con il 55 per cento delle persone a favore del progetto che prevede la demolizione del Columbus Centre lascia poco spazio ad un finale diverso da quello già stabilito. “La maggior parte degli interpellati è a sostegno (55%) o neutrale (31%) rispetto al piano proposto. L’opposizione complessiva è in minoranza (14%)”, ha scritto il chair del Board di VCI alla premier Wynne per osannare il progetto e guadagnarsi il suo sostegno. 
La realtà, dicono i sostenitori del Columbus Centre, è un’altra e non è stata fotografata dalle consultazioni pubbliche condotte da consulenti pagati da VCI. Saranno forse stati di parte? Qualche dubbio nasce.
La comunità però non demorde e il 22 febbraio sarà presente con i suoi rappresentanti al meeting dei trustee. “L’obiettivo? Persuadere il TCDSB a scindere  i legami con VCI”, dice senza alcun tentennamento Vera Held, membro di lunga data del Columbus Centre che lotta con grande passione per riuscire a salvare il centro comunitario dalla demolizione.
In campo per difendere il Columbus Centre dalle ruspe sono scesi numerosi  esponenti comunitari e politici sia a livello comunale che provinciale e federale. Manifestazioni di protesta, meeting e la presenza costante di membri del centro comunitario agli incontri del provveditorato cattolico di Toronto allo scopo di esprimere il proprio disappunto, non sono riusciti a scalfire la convinzione della maggior parte dei trustee che continuano a vedere di buon occhio la demolizione del Columbus Centre e l’accorpamento di una sua versione “formato ridotto” con la Dante Alighieri Academy.
Spesso cambiare opinione non solo è lecito, ma necessario. Non è escluso che il TCDSB smetta di fare orecchie da mercante e decida di fare un passo indietro.
 

Comments are closed.