CorrCan Media Group

La minaccia di Del Grande: “Potrei adire a vie legali”

La minaccia di Del Grande: “Potrei adire a vie legali”

TORONTO –  Alla lettera inviata da Lily M. Boraks al ministro della Giustizia Yasir Naqvi e in copia ai trustee del Toronto Catholic District School Board, il fiduciario Mike Del Grande risponde con un’altra email contenente la minaccia di adire alle vie legali. 
Le due missive, di botta e risposta, sono pubblicate in fondo a questa pagina. “Le sue accuse sono senza fondamento. Il provveditorato scolastico ha stipulato un accordo con VCI. Non possiamo fornire arbitrariamente informazioni sui privilegi legali alla nostra iniziativa. Saremmo denunciati”. Dopo queste frasi iniziali la email di Del Grande assume un tono sempre più acceso. “Quando insinua che il mio comportamento (io sono un membro del Board) è al limite dell’attività criminale, sta facendo sprezzanti dichiarazioni diffamatorie – continua il fiduciario scolastico del TCDSB – le ripeta ed io interpellerò il nostro consulente legale per farmi consigliare su quale linea di condotta potrò intraprendere in quanto ho una SOLIDA reputazione di integrità”.
Dopo aver messo come si dice “i puntini sulle i”, o meglio dopo aver chiaramente minacciato la Boraks con il ricorso alle vie legali, il trustee conclude affermando di “non volere intraprendere questa strada” aggiungendo che la Boraks “dovrebbe moderare le sue accuse”.  Quel che Del Grande ribadisce anche a fine lettera è che nel contratto con Villa Charities è stato messo in chiaro il divieto di far trapelare informazioni al riguardo. “Ripeto ancora che se qualcosa non è pubblica è a causa di impegni contrattuali – conclude Del Grande – una volta che il processo e il periodo di tempo saranno completati, avremo la possibilità di parlare più apertamente”.
Non si è fatta attendere la risposta di Lily M. Boraks, che dopo aver assicurato a Del Grande di non aver affatto messo in discussione la sua onestà, precisa che la sua “preoccupazione per il passaggio del confine civile-criminale non ha nulla a che fare con l’integrità di ogni singolo fiduciario, incluso te. Non ho dubbi sulla tua solida reputazione”. Quel che la Boraks chiede a Del Grande per ben due volte, è innanzitutto di sapere se  la sua opinione rifletta quella degli altri fiduciari scolastici e si dice preoccupata dall’intero “processo e non dalla tua reputazione o dalle tue motivazioni”.
Quel che appare finalmente chiaro, grazie alle parole di Del Grande, è che il costruttore privato ha posto un veto generalizzato al Board circa la  possibilità di fornire alla comunità informazioni sull’uso del denaro proveniente delle tasse pagate dai contribuenti e dalle entità pubbliche. Il nocciolo del problema è proprio questo secondo la Boraks che dice di non poter credere che “qualsiasi funzionario pubblico, esclusi i tribunali, possa mai tollerare un tale potere di veto socialmente pericoloso. È semplicemente una cattiva politica pubblica. Come sa, molti funzionari eletti sostengono la mia posizione”.
Lily Boraks conclude la sua lettera ponendo a Del Grande due domande: “Anzichè minacciarmi forse saremmo un passo avanti se il Board potesse rispondere a due semplici domande” chiede la Boraks. Il primo dei quesiti che ancora non hanno risposta è se il costruttore ha minacciato il Board sulla questione della divulgazione pubblica di questioni  limitate ai fondi pubblici e/o all’uso di strutture pubbliche. La Boraks chiede inoltre di sapere, nel caso la posizione di Del Grande sia condivisa dagli altri trustee, se il board abbia chiesto la modifica dell’accordo di riqualificazione al fine di consentire una divulgazione sufficiente a tutelare l’interesse pubblico circa il denaro dei contribuenti e delle strutture pubbliche. 
Due domande chiave in questo progetto così contorto e così segreto. Intanto il trustee Frank D’Amico si è già dissociato dall’opinione di Del Grande:  “Il commento del trustee Del Grande non riflette l’opinione del board dei trustee del TCDSB. Chiedo scusa se è stato così duro”.
 

Comments are closed.