CorrCan Media Group

La comunità se la prende con i trustee TCDSB

La comunità se la prende con i trustee TCDSB

TORONTO –  La comunità continua a fare pressione sul Toronto catholic District School Board  (TCDSB) nella speranza di riuscire a non far demolire il Columbus Centre. L’importanza del voto dei fiduciari scolastici, che saranno chiamati ad esprimersi sul rapporto stilato dai consulenti di Villa Charities Maximum City e Dillon Consulting, è ciclopica. 
Tenere alta l’attenzione e mettere bene in luce il proprio disappunto per il progetto che porta la firma del board cattolico di Toronto e di Villa Charities Inc. è quanto tante persone cercano di fare. Per far giungere il messaggio, suo e della comunità, Gisella Colucci ha inviato una email a tutti i trustee del TCDSB. “Ognuno di voi è stato votato allo scopo di  rappresentare e fare gli interessi della comunità – esordisce la Colucci – attualmente il ​​Toronto Catholic District School Board e Villa Charities Inc. sono impegnati nel progetto di demolire e ricostruire il nostro amato Columbus Centre con la scuola. Entrambi dovrebbero condividere la palestra e la piscina”.
Dopo aver ricordato ai trustee quali sono i loro doveri verso gli elettori, Gisella Colucci va dritta al nocciolo del problema. “Come sapete, la comunità si oppone categoricamente a questi piani. I miei genitori e molti altri membri della comunità hanno donato soldi per la costruzione  dell'edificio del Columbus Centre. I miei genitori hanno donato $1.000 per aiutare a costruire e sostenere questa importante struttura di promozione della cultura italiana. Ora siamo costernati nello scoprire che ci sono piani per smantellarlo – scrive la Colucci – nel corso degli anni molti eventi importanti hanno avuto luogo lì. Mi sono sposata al Columbus Centre e ho organizzato il ricevimento nella Rotunda. La mia famiglia ha celebrato molte feste come compleanni, matrimoni, battesimi nelle strutture del Columbus Centre (Rotunda e Caboto Banquet Hall) così come nel   rinomato ristorante Boccaccio. Nel corso degli ultimi venti anni abbiamo partecipato alla festa di san Rocco che viene organizzata ad agosto nei giardini”.
Che il Columbus Centre sia un punto di riferimento della comunità è un dato di fatto: nella sua lettera la Colucci che ha frequentato la palestra scrive che anche il cognato, residente a Woodbridge ,continua a frequentarlo almeno tre-cinque volte  alla settimana. 
Ma il Columbus Centre, da quanto traspare dalle parole della italo-canadese è molto di più di una palestra, dei corsi, una galleria d’arte o un ristorante. 
“Il Columbus Centre è un posto speciale nell’ambito del contesto culturale italiano. Il fascino del Columbus Centre si estende oltre la comunità italiana, il centro accoglie volentieri quelli di altre culture” aggiunge la Colucci.
Quel che i trustee del board cattolico di Toronto dovrebbero fare, secondo Gisella Colucci, è rispettare il punto di vista della comunità e difenderlo dal momento che è questo il loro mandato. “Trustee del TCDSB per favore utilizzate il denaro dei contribuenti che vi è stato assegnato (16,4 milioni a giugno 2011 e ulteriori 16,4 milioni di dollari nel mese di agosto 2011), le terre acquistate (oltre 3 acri di terra dalle Daughters of Good Shepherd per 18 milioni di dollari) per costruire la vostra scuola altrove e NON SUL TERRENO DEL COLUMBUS CENTRE – conclude la Colucci – siete pregati di rispettare i punti di vista della comunità e difenderli. La mia famiglia e io crediamo che sia in gioco la reputazione e l'integrità del TCDSB”.

Comments are closed.