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Il denaro pubblico per pagare i consulenti

Il denaro pubblico per pagare i consulenti

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TORONTO –  Meglio un’amara verità che una dolce bugia. Anche quando la verità è difficile da digerire bisogna preferirla alla menzogna o all’occultamento. Questo, almeno secondo un popolare detto.
Non bisogna negare che in questo senso, con la pubblicazione sul sito del Toronto Catholic District School Board (TCDSB) del costo delle consultazioni, la gente è stata informata di come viene  impiegato il denaro pubblico.
Il rapporto specifica le spese delle quali si è fatto carico il provveditorato cattolico di Toronto per condurre le consultazioni comunitarie in relazione al progetto che, in partnership con Villa Charities Inc., prevede la costruzione di un nuovo edificio per la Dante Alighieri Academy e il Columbus Centre e la demolizione del centro comunitario ora esistente.
Che i sondaggi siano stati condotti in modo partigiano e  con una metodologia discutibile, è quanto sostenuto dai 4.000 membri del Columbus Centre e da buona parte della comunità. 
Comunità che adesso viene informata del costo delle consultazioni: il totale è di quasi 101mila dollari. Per l’esattezza ammonta a 100.751 dollari. Una bella cifra in ogni caso, ma una cifra quasi imbarazzante se si pensa che a pagare siano stati i contribuenti. 
I meeting del comitato direttivo sono costati, tanto per fare qualche esempio, $2.080, il “contesto della ricerca e perfezionamento del piano di consultazione” è costato $6.680, per l’assistenza al facile utilizzo del web sono stati spesi $2.590. Per non dire della voce  “gestione del progetto, sessioni di lavoro e reporting” menzionata nella fase due delle consultazioni, che ha prodotto un costo di $22.582.50. 
Quel che lascia a bocca aperta è anche la spesa fatturata per il sondaggio telefonico: per la supervisione della raccolta dei dati (“programmazione, interviste e tabulazione dei dati”) sono stati spesi  $8.400, “l’input del questionario, la gestione della ricerca, l’analisi dei dati, il reporting e la presentazione” sono costati altri 8.500 dollari. In fondo all’elenco delle spese per poter usufruire dei consulenti di Maximum City e Dillon Consulting alla voce “Ore aggiuntive per il sondaggio telefonico” risulta un costo di 3.600 dollari.
Complessivamente il costo del sondaggio telefonico ammonta a 23mila 165 dollari. 
Una cifra, questa, che appare eccessiva per averlo condotto su un campione di sole 400 persone, per non dire della spesa complessiva delle consultazioni, che ammonta a oltre 100mila dollari.
Quando il denaro pubblico viene dilapidato in questo modo i cittadini non sono di certo felici: numerose persone si chiedono da tempo come mai sia il TCDSB che VCI spendono bei quattrini per pubblicizzare il progetto osteggiato dalla comunità: basta accendere la televisione o sfogliare qualche rivista per vedere la pubblicità la cui parola chiave è “Reimagine” promuovere il progetto del cosiddetto “centro comunitario intergenerazionale”. 
Il Columbus Centre, dicono molti membri delle strutture sportive, “è stato abbandonato a se stesso” e “necessita di riparazioni”. Considerato che il costo del sondaggio è a carico oltre che del TCDSB con tutta probabilità anche di VCI, questi soldi non potevano essere spesi meglio?

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